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Galleria Matteotti - II stralcio

L'intervento relativo alle opere del II° Stralcio, sempre a cura del Comune di Ferrara, avrà per oggetto il rifacimento delle pavimentazioni interne ed esterne della Galleria Matteotti .

Il Comune di Ferrara ha potuto effettuare la gara d'appalto relativa a questi lavori, contemplati nella Convenzione siglata con i proprietari, solo a seguito dell'ultimazione dei lavori di competenza di questi ultimi e inerenti la riqualificazione delle soffittature e delle pareti.
Nel frattempo, il Comune ha realizzato un nuovo impianto di pubblica illuminazione. Nei prossimi giorni, in corrispondenza del corpo centrale della Galleria e lungo il portico prospiciente Piazza Trento Trieste, verranno installati i corpi illuminanti originari, sottoposti ad un accurato intervento di restauro, in sostituzione di quelli provvisori; entro la fine del mese di maggio si provvederà all'installazione delle lanterne di dimensioni inferiori, attualmente ancora in fase di restauro, che illumineranno i portici che si sviluppano lungo Via San Romano e lungo Corso Porta Reno.

DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO E DELLE OPERE
Diversamente dall'intervento del I° Stralcio, il progetto di riqualificazione della Galleria relativo al II° Stralcio è stato sviluppato apportando qualche modifica all'assetto architettonico elaborato dall'architetto Piacentini: è stato previsto, infatti, un totale rifacimento delle pavimentazioni esistenti e del relativo sottofondo, sia all'interno che all'esterno della Galleria (Via Don Minzoni), impiegando materiali di tipologia diversa rispetto a quelli del progetto originario, sempre applicando tecnologie moderne per la posa in opera di questi ultimi.
Le opere oggetto di intervento, interesseranno una superficie piuttosto vasta:
AREA PAVIMENTAZIONE INTERNA
Corpo Centrale Galleria 700,00 m2
Portico P.zza Trento Trieste 310,00 m2
Portico Via San Romano 116,00 m2
Portico C.so P.ta Reno 185,00 m2
Area tot. Pavimentazione interna 1.311,00 m2

AREA PAVIMENTAZIONE ESTERNA
Cubetti di porfido 265,00 m2
Trachite 42,50 m2
Area tot. Pavimentazione esterna 307,50 m2

Pavimentazioni interne
Le pavimentazioni interne, realizzate in marmo di Chiampo color crema, posate a correre all'interno di riquadrature in Botticino Fiorito di colore beige uniforme ed in avanzato stato di degrado, verranno sostituite da lastre in gres porcellanato, costituite da marmi e graniti di fabbrica (spessore 9-10 mm), in formati vari ed in finitura bocciardata e antiscivolo (grado di antiscivolosità R10 A+B ed R11 A+B+C). Le pavimentazioni, nei colori Rosa Portogallo e Pietra di Cordoba, richiameranno le tonalità della vicina cattedrale, già riprese anche nelle tinteggiature di soffitti e pareti.
Si è deciso di propendere per l'adozione di un pavimento in marmi e graniti di fabbrica in luogo di uno in marmo, come invece concepito dall'Arch. Piacentini nel progetto originario, per diversi motivi:
1. Una pavimentazione in marmo è molto sensibile all'azione del tempo e all'usura: un calpestio costante e continuo, esercita nei suoi confronti un'azione abrasiva. Di conseguenza, posando lastre in marmo bocciardato, nel giro di qualche anno la pavimentazione diventerebbe liscia in corrispondenza dei punti di maggior passaggio e dovrebbe essere sottoposta periodicamente a trattamenti di impallinatura, al fine di mantenerne le caratteristiche antisdrucciolo.
2. Il marmo è una pietra naturale che assorbe sostanze che possono macchiarlo irrimediabilmente, corroderlo (acidi) e comprometterne la lucentezza, esso richiede molta attenzione sia nell'utilizzo sia per tutto ciò che riguarda trattamento e pulizia.
3. Oltre agli elevati costi di fornitura e posa in opera, la realizzazione di una pavimentazione in marmo comporterebbe parecchie spese di manutenzione.
4. I marmi e graniti di fabbrica previsti da progetto manterranno inalterate nel tempo le proprie caratteristiche iniziali, avranno una vita utile ed una resistenza all'usura elevate anche dopo forti e continue sollecitazioni.
5. Per quanto concerne l'aspetto estetico, il tipo di marmi e graniti di fabbrica prescelti è il risultato di una moderna tecnica di produzione che consente di riprodurre fedelmente in fabbrica materiali pregiati come marmi, pietre e graniti, unendo alle indubbie qualità dei materiali lapidei (tridimensionalità, non ripetitività, lavorabilità) le elevate prestazioni del miglior gres porcellanato non smaltato (venature passanti l'intero corpo della lastra, alta resistenza al gelo, alle macchie, all'usura, ridotti spessori, disponibilità e reperibilità).
Salvaguardando l'ambiente senza depredarlo delle sue risorse, dunque, è stato possibile ricorrere all'impiego di materiali che consentiranno di raggiungere comunque risultati di alto livello estetico, permettendo, di conferire alla Galleria quel valore formale che ne definisce, in ultima istanza, l'immagine e la legittimazione culturale.
Si è previsto, inoltre, di sostituire le lastre di travertino della larghezza di circa 60 cm posizionate lungo tutto il perimetro esterno della pavimentazione, tra un pilastro e l'altro lungo i portici, con delle lastre di granito serizzo fiammato con superficie calpestabile a piano di sega.

Pavimentazioni esterne
La riqualificazione delle pavimentazioni esterne consisterà nella rimozione della pavimentazione in trachite ed in cubetti di porfido , lungo la Via Don G. Minzoni , che attraversa il corpo centrale della Galleria, permettendo il collegamento tra Corso Porta Reno e Via San Romano, e nel rifacimento del relativo sottofondo.
Si provvederà successivamente alla posa in opera di dei cubetti di porfido recuperati dalla precedente fase di demolizione e riutilizzabili, nonchè di nuovi cubetti in sostituzione di quelli ammalorati, disponendoli ad archi di cerchio contrastanti, con giunti sfalsati da arco ad arco .
L'attuale pavimentazione in trachite posata in corrispondenza del passaggio che spezza il portico lungo Corso Porta Reno e che collega quest'ultimo a Via Don G. Minzoni, verrà sostituita con lastre in granito serizzo fiammato con superficie calpestabile a piano di sega, uniformandosi alla tipologia di materiale utilizzato per la realizzazione delle soglie lungo il perimetro esterno della pavimentazione interna, tra un pilastro e l'altro.Per tutta la durata dei lavori, gli interventi descritti, infatti, dovranno essere realizzati garantendo sempre l'accessibilità della Galleria per i pedoni.
Pertanto i lavori all'interno del cantiere dovranno svilupparsi per fasi, interessando un lotto di pavimentazione alla volta, al fine creare il minor disagio possibile ai residenti, alle attività commerciali ed, in generale, agli utenti della Galleria.
In particolare, come indicato nella planimetria, i lavori di demolizione e rifacimento della pavimentazione interna interesseranno nell'ordine:
1. il portico di Via San Romano e parte del portico di Piazza Trento Trieste (lato Est) ;
2. il corpo centrale Galleria compreso tra Via Don Minzoni e Piazza Trento Trieste;
3. il portico di Piazza Trento Trieste (lato Ovest);
4. il portico di Corso Porta Reno;
5. il corpo centrale della Galleria compreso tra i due giunti di costruzione che delimitano il proseguimento immaginario Via Don Minzoni all'interno della Galleria;
6. il corpo centrale della Galleria compreso tra Via Don Minzoni e Via Amendola.
In questo modo, sarà possibile garantire sempre l'accesso ai vari lotti per i mezzi di cantiere passando da Via Don Minzoni ed evitando che tali mezzi debbano transitare sulle pavimentazioni appena realizzate. Al lotto n.6 si potrà accedere da Via Amendola.
Seguendo l'ordine di intervento sopra descritto, inoltre, si eviteranno eventuali interferenze con il cantiere dei lavori di riqualificazione di Piazza Trento Trieste, la cui consegna è prevista dopo poche settimane dall'inizio dei lavori in Galleria Matteotti.
Ultima modifica: 26-11-2013
REDAZIONE: Mappa Opere del Comune di Ferrara
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