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News dal 2020 - Superbonus

Superbonus 110% per riqualificazioni energetiche ed energie rinnovabili

Il Superbonus 110% del Decreto Rilancio (art.119), prevede il potenziamento delle detrazioni fiscali per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici. Si tratta di un'opportunità davvero importante per tutti gli attori coinvolti nella filiera edilizia: committenti, imprese, fornitori e soprattutto i professionisti tecnici che, in virtù dei requisiti previsti per accedere al Superbonus, rivestiranno un ruolo chiave nel procedimento. In attesa che siano pubblicati ufficialmente le linee guida dell'Agenzia delle Entrate e soprattutto le nuove FAQ ENEA, proviamo ad analizzare le caratteristiche del Superbonus. Gli interventi incentivabili: tutte le possibilità.

La percentuale del 110% è prevista per i seguenti interventi:

  • interventi di isolamento termico delle superficie opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie lorda dell’edificio medesimo. Viene calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 50.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;
  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici (con relativi sistemi di accumulo) e con impianti di microcogenerazione. E' calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 20.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici (con relativi sistemi di accumulo) e impianti di microcogenerazione. E' calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 20.000 euro ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;

Se eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui sopra, si potrà usufruire dell’aliquota del 110% anche per: 

  • interventi di efficientamento energetico previsti dall’art.14 del DL 63/2013 (ad. es. infissi, schermature, ecc.), nei limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica: fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico;
  • installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici: alle stesse condizioni e limiti di importo dell’impianto fotovoltaico e comunque nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo;
  • installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Superbonus: periodo, ripartizione, requisiti per la fruizione, possibilità alternative

  • l’incentivo va ripartito in 5 quote annuali di pari importo e riguarda le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021;
  • gli interventi detraibili devono essere eseguiti su condomini oppure singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale o su Istituti autonomi case popolari (IACP);
  • in alternativa alla fruizione diretta del Bonus, è possibile usufruire di:
    • lo sconto in fattura, cioè un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi il potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile successivamente ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari;
    • la cessione del credito, cioè la trasformazione del corrispondente importo in credito di imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari;
Per usufruire dell’aliquota del 110% è obbligatorio che:
  • gli interventi devono garantire l’incremento di almeno due classi energetiche, dimostrato con la redazione di un Attestato di Prestazione Energetica (APE) ante e post-intervento;
  • materiali utilizzati per l’isolamento termico devono rispettare i criteri ambientali minimi (CAM) previsti dal decreto del Ministero dell'Ambiente dell'11 ottobre 2017;
  • è necessario redigere un’asseverazione che attesti la conformità dei lavori alle richieste di legge e, soprattutto, la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

 

ATTENZIONE: Il decreto introduce anche severe sanzioni nei confronti chi volesse usufruire dello strumento in maniera illegittima.
Come funziona il sistema di sanzioni? Per ottenere l’incentivo è necessario fornire una certificazione che provi l’effettivo miglioramento dell’edificio, in termini energetici e di messa in sicurezza, in seguito agli interventi. Per quanti dovessero rilasciare attestazioni false o asseverazioni infedeli è prevista una sanzione economica variabile dai 2.000 ai 15.000 euro per singola certificazione fraudolenta. 
Ovviamente, per il contribuente decadranno immediatamente i benefici fiscali e dovrà pagare l’intero importo dei lavori. Sulla veridicità delle informazioni vigilerà il Ministero dello Sviluppo Economico, a cui spetterà anche la verifica delle condizioni che danno diritto al credito d’imposta.

pdf-Circolare Agenzia Entrate 24/E  (file pdf - Primi chiarimenti Decreto Rilancio Superbonus 110%)

pdf-Decreto Eff. Energetica DM 31.7.2020  (file pdf - Specifiche tecniche e procedurali sul Superbonus - agosto 2020)


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Bonus fiscali per riqualificazioni energetiche (ex legge finanziaria 2020 approvata a dicembre 2019)

Sulla Gazzetta Ufficiale n.304 del 30.12.2019 è stata pubblicata la Legge di Bilancio 2020 (L. 27.12.2019 n.160) che proroga per tutto il 2020 le condizioni di accesso ai bonus fiscali per l’efficienza energetica degli edifici (Ecobonus 2020) e le detrazioni per le ristrutturazioni (Bonus Casa 2020) in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020.
Rispetto a quanto riportato nella Legge di Bilancio 2019 per il 2020 sono confermate le detrazioni per opere realizzate su parti comuni di condomini. Le aliquote variano dal 70% a 75% della spesa sostenuta con un tetto di 40.000 euro per ogni unità immobiliare. Nel caso questi interventi fossero realizzati nelle zone sismiche 1, 2, 3 e comportassero il passaggio ad una classe di rischio inferiore, l’aliquota di detrazione potrebbe passare all’80%; all’85% con due classi di rischio inferiore. Il tetto di spesa è di 136.000 euro per ogni unità immobiliare.
 
Prorogato nel 2020 anche il cosiddetto Bonus Verde che prevede uno sconto del 36%delle spese sostenute per risistemare o attrezzare giardini e terrazzi.
Nel 2020 cambiano anche le condizioni per ottenere lo sconto in fattura corrispondente alla detrazione raggiunta; questa opzione potrà essere utilizzata solo nel caso l’intervento eseguito sia classificabile come ristrutturazione importante di primo livello (come da Decreto Requisiti Minimi), riguardi le parti comuni degli edifici condominiali e l’importo lavori sia di almeno 200'000 euro.

Ultima modifica: 11-09-2020
REDAZIONE: Roberto Mauro
EMAIL: energia@comune.fe.it