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Porta degli Angeli

Localizzazione

Via Rampari Belvedere


Cenni storici

(a cura di Francesco Scafuri)

L’antico accesso turrito era stato previsto alla fine del XV secolo nel piano dell’Addizione Erculea in fondo alla via degli Angeli, oggi denominata corso Ercole I d’Este in onore del duca che, insieme all’architetto Biagio Rossetti, concepì il famoso ampliamento urbanistico a nord del castello Estense.
Tuttavia, la Porta degli Angeli fu costruita nella sua struttura definitiva attorno al 1525, anno in cui erano in corso una serie di lavori di trasformazione della costruzione preesistente e delle mura contigue, erette tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo.
Secondo la tradizione, la Porta sarebbe stata murata nel 1598 alle spalle di Cesare d’Este, costretto ad allontanarsi dalla città in seguito alla devoluzione di Ferrara allo Stato Pontificio. In realtà, gli scavi archeologici eseguiti in corrispondenza della struttura e la documentazione d’archivio, fanno pensare invece che la Porta degli Angeli sia rimasta aperta, anche se a fasi alterne, almeno fino alla fine del Seicento.
Nel Cinquecento era considerato uno degli accessi più prestigiosi dell’intera cerchia muraria perché, oltre agli ambasciatori e ai personaggi importanti, da qui entravano ed uscivano i duchi d’Este quando si recavano a caccia nel “Barco” antistante (ora Parco Bassani). E’ noto, poi, che nel 1574 fu allestito un arco trionfale presso la Porta degli Angeli in occasione della venuta a Ferrara del futuro re di Francia Enrico III, il quale fece l’ingresso in città a cavallo, dopo essere sceso dalla carrozza nelle immediate vicinanze del nobile accesso, dove era stata allestita una tenda per consentirgli una breve sosta.
Posta sui terrapieni alberati delle mura nord, la Porta è l’unico accesso fortificato di epoca estense ancora in gran parte integro: era formata originariamente soltanto dalla torre di avvistamento, a cui fu aggiunto successivamente l’edificio più basso, anticamente adibito a corpo di guardia; nell’insieme conserva elementi tipici di estremo interesse, anche se nel tempo venne sottoposta ad una serie di interventi, che adattarono gli ambienti interni alle più diverse destinazioni d’uso. Infatti, nonostante nel corso del XIX secolo la costruzione sia stata destinata prima a macello di suini, poi a polveriera e dal 1894 al 1984 a civile abitazione, il fascino delle architetture quattro-cinquecentesche rimane ancora in gran parte immutato sia all’esterno che all’interno.
L’intera cerchia muraria settentrionale e la Porta degli Angeli sono state restaurate a cura del Comune di Ferrara e inaugurate ufficialmente nel maggio 1999. I lavori hanno permesso di scoprire le originarie fondazioni del baluardo a freccia (detto “rivellino”) antistante alla Porta e le antiche palificazioni di sostegno dell’antico ponte di collegamento tra i due manufatti; tali ritrovamenti hanno consentito fin dal 1991 di ricostruire il baluardo, posto nel XVI secolo a difesa del nobile ingresso e demolito definitivamente nel 1859. Un passaggio sopraelevato consente oggi di raggiungere il rivellino stesso, aprendo così concrete prospettive di interconnessione tra la Porta degli Angeli ed il vallo sottostante, dove si sviluppa una suggestiva pista ciclabile.

 
Ultima modifica: 23-12-2016
REDAZIONE: Beni Monumentali - Centro Storico
EMAIL: n.frasson@comune.fe.it