Sommario sezioni

salta il link home e i social network e vai al motore di ricerca salta il motore di ricerca e vai al menu delle sezioni principali
salta i contenuti principali a vai al menu

Cimitero della Certosa

Localizzazione

Via Borso


Cenni storici


Già alla fine del 1700 si cominciò, con l’abbandono dei monaci del Monastero, a valutare l’idea della costruzione del cimitero della città nell’area nord-orientale.
La successione degli eventi significativi fino ai giorni nostri sono:
  • 1798 Tra il 29 e il 30 giugno i monaci abbandonano il monastero rifugiandosi nei loro possedimenti veneti di Villanova Marchesana.
  • 1799 Il 22 maggio gli Austriaci riprendono Ferrara e abrogano tutte le leggi repubblicane; i certosini rientrano in possesso della chiesa e del monastero.
  • 1801 Il 19 gennaio il monastero della certosa viene così definitivamente soppresso il 09 ottobre.
  • 1807 Il 28 febbraio l’ingegnere comunale Antonio Foschini tiene una relazione sull’eventualità di trasformare la certosa ferrarese in camposanto comunale.
  • 1811 Il 3 giugno con Regio Decreto, dato a Chartres, si acconsente all’insediamento del camposanto comunale di Ferrara sull’area dell’antica certosa, nonostante la collocazione urbana di questa.
  • 1812 Il 16 aprile 1812 dopo l’acquisto dei primi lotti di terreno, prendono il via i lavori per adattare le strutture del monastero al nuovo camposanto, sotto la direzione di Antonio Foschini, prima, e Giuseppe Campana, poi.
  • 1813 Il 3 gennaio solenne apertura ufficiale del camposanto, officiata dall’arcivescovo Fava. Il Municipio continua ad acquistare, oltre a quelli demaniali, i terreni privati attorno al Cenobio.
  • 1814 La prima chiesta del monastero, quella che venne utilizzata come cantina dai frati, viene demolita.
  • 1815 L’urna con le ceneri di Borso e le antiche lapidi superstiti della tomba primitiva, vengono murate nella parete di fondo della cella centrale del lato lungo del chiostro.
  • 1829 L’Amministrazione Comunale decide degli ampliamenti al complesso cimiteriale.
  • 1830 Il 17 settembre viene approvato il progetto di ampliamento presentato dal marchese Ferdinando Canonici. Questo progetto, caratterizzato da due chiostri ellittici esterni, ha impresso alla Certosa, seppur non completamente realizzato, il suo aspetto attuale.
  • 1873 Viene portato a termine il primo chiostro curvilineo, quella che parte dall’incrocio di via Borso con via Guarini.
  • 1902 Su progetto dell’ingegner Sesto Boari, iniziano, nel novembre, i lavori di costruzione dell’ara crematoria.
  • 1904 Viene inaugurata, il 22 febbraio, l’ara crematoria.
  • 1933 Il 28 ottobre vengono inaugurati il secondo braccio curvilineo del chiostro e le due piccole fabbriche poste a sinistra della facciata della chiesa.
  • 1944 Il bombardamento del 28 gennaio arreca gravi danni alla Certosa distruggendo quasi completamente
    il campanile, l’abside e parte del transetto del tempio, e devastando parecchie sepolture nella zona
    cimiteriale.
  • 1953 Fin dall’immediato dopoguerra si incominciano a restaurare le parti danneggiate della Certosa e si
    progettano nuovi ampliamenti. Dei primi anni ’50 è l’acquisto di un terreno nella zona situata ad est
    dell’attuale secondo Gran Claustro, denominata Area Nuova Nord Est, destinato alle nuove
    sepolture.
  • 1962 Viene portato finalmente a termine, dopo circa sei anni di lavori eseguiti sotto la direzione dell’ing.
    Roversi, il secondo Gran Claustro del cimitero.
  • 1965 Prende il via l’ultimo accrescimento dell’area destinata alle sepolture con l’aggiunta di un terreno a
    nord del cimitero, il cosiddetto Ampliamento
  • 1980 I restauri del complesso architettonico susseguitisi dal dopoguerra ad oggi sono culminati nell’ultima
    fase di consolidamento delle strutture murarie di San Cristoforo.
  • 1987 Terremoto
  • 2011 Intervento di riqualificazione e ristrutturazione della Palazzina Servizi e Uffici.
Ultima modifica: 23-12-2016
REDAZIONE: Beni Monumentali - Centro Storico
EMAIL: n.frasson@comune.fe.it