Sommario sezioni

salta il link home e i social network e vai al motore di ricerca salta il motore di ricerca e vai al menu delle sezioni principali
salta i contenuti principali a vai al menu

L'impianto di potabilizzazione di Pontelagoscuro

Hera migliora la fase di potabilizzazione dell'acqua nella centrale di Pontelagoscuro
Comunicato stampa del 16 dicembre 2010

La centrale di potabilizzazione di Pontelagoscuro di Hera si è arricchita del nuovo impianto chiariflocculatore, che si aggiunge ai 5 già presenti e che costituisce un’importante fase del processo di potabilizzazione dell’acqua prelevata dal fiume Po. La sua realizzazione, che ha comportato una spesa oltre 900.000 euro, rientra nel piano di investimenti ATO.

Impianto chiariflocculatore
Si tratta di una struttura di notevoli dimensioni, a forma di cono di circa 25 metri di diametro e 6 metri di altezza, del volume di circa 3.000 metri cubi e di una potenzialità massima di trattamento pari a 450 litri al secondo. All’interno della vasca vengono impiegati sali minerali chiamati flocculanti che hanno la capacità di attirare le particelle di materia in sospensione nell’acqua tra cui gran parte dei metalli pesanti eventualmente presenti. L’acqua separata dalle sostanze solide risulta chiarificata e viene quindi avviata alle successive fasi di trattamento.
Essenzialmente tale impianto permette la rimozione della torbidità, della sostanza organica naturale, di alcuni materiali inorganici, metalli pesanti e della carica batterica. A causa di questa depurazione l’acqua muta aspetto diventando più limpida e più chiara.
La funzionalità dell’impianto è pressoché completamente automatizzata attraverso valvole e miscelatori a funzionamento automatico.

Finalità dell’impianto
Grazie a questa nuova opera la potenzialità complessiva del comparto di chiari flocculazione è aumentata di circa il 30%. Con la messa in esercizio della nuova opera è possibile programmare con maggiore puntualità le attività di manutenzione delle altre vasche, sopperire ad eventuali loro disservizi o malfunzionamenti e soprattutto garantire un processo più efficiente specie nel periodo estivo quando vi è una maggiore richiesta di acqua. Grazie a questo nuovo impianto è possibile impiegare minori dosaggi di reagenti chimici a beneficio soprattutto delle caratteristiche organolettiche dell’acqua. Va considerata inoltre l’utilità per un buona gestione del servizio idropotabile, di poter contare su una più costante produzione di acqua potabile. Tale garanzia è fondamentale per un complesso impiantistico che fornisce acqua pura da bere a oltre 250 mila abitanti del territorio ferrarese.

Centrale di potabilizzazione di Pontelagoscuro
L’impianto di potabilizzazione di Pontelagoscuro di Hera SpA SOT Ferrara produce il 90% del fabbisogno idrico del territorio servito; circa 27.000.000,00 metri cubi all’anno distribuiti a dodici Comuni attraverso 2.500 km di rete.
Nel servizio di fornitura di acqua potabile, la Centrale di Pontelagoscuro è l’elemento strategico che si inserisce in un più ampio complesso di strutture formato da questa e dalla centrale di potabilizzazione di Stellata, dalle due centrali di distribuzione di Cento e di Monestirolo, da 17 serbatoi, da 2.400 chilometri di rete, completamente interconnessa, e da 5 interconnessioni con altri acquedotti. Ad attestare la qualità raggiunta nella gestione del ciclo idrico integrato sono le certificazioni ottenute: la UNI EN ISO 9001 (qualità) e la UNI ENISO14001 (ambientale) e OHSAS 18001 (sicurezza)

La centrale di potabilizzazione di Pontelagoscuro

La centrale di Pontelagoscuro, una vera e propria “Fabbrica dell’acqua”, è una delle poche in Italia ad essere dotata di bacini di lagunaggio, che hanno una superficie totale di 45.000 metri quadrati e un volume massimo d’invaso pari a 250.000 metri cubi. Si tratta di una tecnologia in grado di fornire una notevoleriserva idrica capace, in caso di necessità, di interrompere il prelievo dal Po e di garantire per tre giorni l’approvvigionamento a tutto il bacino d’utenza servito da Hera. Inoltre questa tecnologia fornisce un contributo importante alla depurazione, consentendo una prima fase di purificazione grazie alle reazioni biologiche che avvengono spontaneamente.
Oltre ai bacini di lagunaggio e ai chiariflocculatori, la centrale è composta da serbatoi in cui l’acqua è sottoposta ad ozonizzazione, da enormi cisterne per la filtrazione tramite carboni attivi, da grandi vasche seminterrate e blindate per lo stoccaggio dell’acqua già potabile e, infine, da impianti che aggiungono il cloro nell’acqua prima della sua immissione in rete, per proteggerla da eventuali successive contaminazioni batteriche.
L’intero processo è governato e controllato, oltre che dai tecnici e dagli operatori Hera, dal sistema di telecontrollo del polo unico di Hera di Forli.

La qualità dell’acqua
Hera ha eseguito nel 2010 5.504 analisi sui 16 principali parametri che definiscono la qualità dell’acqua. Le concentrazioni medie di 6 parametri, selezionati in quanto a più alto tenore di tossicità secondo l’Organizzazione Mondiale Sanità (clorito, trialometani-totale, tetracloroetilene+tricloroetilene, nitrato, nitrito, antiparassitari-totale), sono risultate inferiori ai limiti di legge mediamente dell’84%.
Simili risultati confermano anche la validità dei processi di trattamento cui l’acqua è sottoposta prima di essere immessa nella rete di distribuzione: in particolare nel ferrarese, dove l’approvvigionamento dipende per la maggior parte dall’acqua del fiume Po, il 100% dell’acqua distribuita è sottoposta a trattamenti più complessi rispetto alla sola disinfezione, per garantirne la massima salubrità.
Ai controlli direttamente eseguiti da Hera, si aggiungono quelli svolti dall’Azienda Usl che nel solo 2010 ha esaminato 634 campioni prelevati negli impianti di distribuzione della Provincia di Ferrara.

“Innanzitutto desidero esprimere – ha affermato Tiziano Tagliani Sindaco di Ferrara - la mia soddisfazione per questo ulteriore potenziamento degli impianti acquedottistici gestiti da Hera e la tranquillità, come amministratore, sulla qualità dell’acqua potabile erogata ai cittadini; un’acqua sicura e di buona qualità. Inoltre ho rilevato positivamente che con il trasferimento dei laboratori a Sasso Marconi, il livello di qualità non è venuto meno, anzi, è stata l’occasione per aumentare l’attenzione e la sperimentazione sul processo di potabilizzazione”
Ultima modifica: 16-12-2013
REDAZIONE: Mappa Opere del Comune di Ferrara
EMAIL: