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Rischio Chimico Industriale

Nel territorio del comune di Ferrara sono insediate delle attività industriali a rischio di incidente rilevante, cioè un evento quale un'emissione, un incendio o un'esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verificano durante l'attività di uno stabilimento e che diano luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana o per l'ambiente, all'interno o all'esterno dello stabilimento e in cui intervengano uno o più sostanze pericolose.


Rischio Chimico

La normativa che disciplina la materia pericoli connessi con determinate sostanze pericolose è il DLgs 334/99 e sue modifiche ed integrazioni.
Il decreto legislativo 334/99 definisce un "incidente rilevante" un evento quale un'emissione, un incendio o un'esplosione di grande entità:

Per “grande entità” si intendono ad es.:
a) Incidente con conseguenze per le persone o i beni;
b) Sei (6) persone ferite all’interno dello stabilimento e ricoverate in ospedale per almeno 24 ore;
c) Una (1) persona situata all’esterno dello stabilimento ricoverata in ospedale per almeno 24 ore;
d) Abitazione/i all’esterno dello stabilimento danneggiata/e o inagibile/i a causa dell’incidente;
e) L’evacuazione o il confinamento di persone per oltre 2 ore;
f) L’interruzione dei servizi di acqua potabile, elettricità gas, per oltre 2 ore.

Gli scenari incidentali che si manifestano sul territorio variano a seconda della minore o maggiore distanza dal punto di origine dell’incidente. Ciascuna zona è individuata con una precisa denominazione e caratterizzata da effetti diversi:

I - zona detta “di sicuro impatto”: è quella immediatamente adiacente allo stabilimento. E’ caratterizzata da una ricaduta di effetti nocivi comportanti una elevata probabilità di letalità anche per persone mediamente sane (tali zone non escono dai confini di stabilimento e quindi non compaiono nell’allegato corografico dell’opuscolo);
II - zona detta “di danno”: esterna alla prima è caratterizzata da possibili danni, anche gravi ed irreversibili, per persone mediamente sane che non assumono le corrette misure di autoprotezione e da possibili danni anche letali per persone più vulnerabili come i minori e gli anziani;
III - zona detta “di attenzione”: caratterizzata dalla possibilità di una ricaduta di effetti lievi e danni reversibili generalmente non gravi anche per i soggetti particolarmente vulnerabili o comunque da reazioni fisiologiche che possono determinare situazioni di turbamento tali da richiedere provvedimenti anche di ordine pubblico.

Rischio Chimico
Area di attenzione intorno ai siti industriali

La mappa deve essere letta come una visione di insieme di più scenari (rilasci di sostanze tossiche) che si originano in stabilimenti diversi (ANRIV, ARCO LOGISTICA, YARA ITALIA, VERSALIS, BASELL, VINYLOOP FERRARA) e anche in impianti diversi dello stesso stabilimento (ad es. per Yara Italia) con probabilità di accadimento diverse.
Questo significa che in caso di incidente rilevante ad es. nello stabilimento ANRIV verrà informata in particolar modo la popolazione presente all’interno dell’area azzurra adombrata dai due cerchi centrati sullo stabilimento ANRIV.


Al verificarsi di un incidente rilevante:

a) Il gestore adotta le misure previste dal piano di emergenza interno;

b) Il gestore informa il Prefetto, il Sindaco, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell‘Amministrazione Provinciale;

c) Il Prefetto informa immediatamente i Ministri dell'ambiente, dell'interno e il Dipartimento della protezione civile nonche' i Prefetti delle province limitrofe che potrebbero essere interessate dagli effetti dell'evento e dispone per l'attuazione del piano di emergenza esterna;

d) Il Comandante dei VV.F in accordo con il Sindaco attiva il sistema di allertamento acustico della popolazione.

Bottone

SISTEMA DI ALLERTAMENTO
Suono di allarme e cessato allarme
diffuso dai poli acustici


Il Sistema di allertamento, realizzato nell’anno 2004, non è il solo mezzo con il quale si avvisa la popolazione in caso di incidente chimico rilevante, il PEE Piano di Emergenza Esterno per il Rischio Industriale (redatto dalla Prefettura di Ferrara – UTG - Dicembre 2006) prevede un modello di intervento che coinvolge VV.F, Forze dell’Ordine, Emergenza Sanitaria, Polizia Municipale e Volontariato di Protezione Civile.
La popolazione viene avvisata anche tramite automezzi provvisti di diffusori acustici, tramite avvisi radiofonici e televisisi.
Il Sistema è nato per gli incidenti rilevanti all’interno del polo chimico , l’ubicazione degli impianti (PALI) era studiata per l’area di attenzione evidenziata dal vecchio piano della Prefettura (redatto nel 2000), area di ridotte dimensioni se confrontata all’attuale; infatti, la nuova mappatura della Zona di Attenzione, elaborata dalla Prefettura in base alle risultanze del Comitato Tecnico Regionale, ha visto ampliarsi l’area, coinvolgendo altre zone della città ed altre attività produttive; il panorama attuale vede una situazione differente rispetto a quella del 2000. Va precisato inoltre che l’area di attenzione non è altro che la sommatoria di tre scenari incidentali ben distinti (POLO CHIMICO, ANRIV, ARCO LOGISTICA) e che la probabilità di accadimento di un incidente sono bassissime.

Non vi è un obbligo di legge per la messa in opera di tali sistemi, il compito del sindaco è quello di meglio informare la popolazione; il sistema di allertamento è solo uno dei mezzi per farlo. La città di Ferrara è una delle poche realtà in Italia che ha adottato un sistema di allertamento acustico della popolazione.
Va comunque considerato che i rischi sulla salute per la popolazione nella zona di attenzione sono estremamente ridotti come si evince dall’opuscolo informativo, che ha lo scopo di sensibilizzare senza provocare inutili allarmismi.

I - immagine info

Consulta le Misure di Autoprotezione relative e gli Opuscoli Informativi:
L’opuscolo informativo così come le misure di autoprotezione sul rischio industriale, hanno la finalità di far acquisire alla comunità interessata un maggior livello di percezione del rischio, attraverso l’individuazione di comportamenti e misure di autoprotezione.
Ultima modifica: 28-07-2017
REDAZIONE: Servizio Associato di Protezione Civile Terre Estensi
EMAIL: protezionecivile@comune.fe.it