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Il recupero di Casa Minerbi - Dal Sale

Gioiello del patrimonio storico ferrarese, impreziosito da capolavori antichi e moderni, casa Minerbi-Dal Sale si appresta ad entrare nella fase conclusiva del suo recupero, con l’occhio già puntato al suo nuovo ruolo nella vita culturale cittadina. Dopo i primi interventi per il recupero delle coperture eseguiti nel 2008, ora un nuovo protocollo d’intesa, approvato stamani dalla Giunta comunale, fissa compiti e finanziamenti per il completamento del restauro da eseguire nei prossimi mesi. A sottoscriverlo, assieme al Comune di Ferrara, saranno la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna, la Regione Emilia Romagna, l’Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia Romagna e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara. Su iniziativa di quest’ultima, in particolare, l’Associazione tra Casse e monti dell’Emilia Romagna metterà a disposizione dell’intervento un contributo di 50mila euro, a cui se ne aggiungerà uno di pari importo complessivamente offerto dal Lascito Niccolini e dalla Fondazione Magnoni Trotti. Dalla Regione Emilia Romagna giungerà invece la somma di 320mila euro, a cui si sommerà quella di 580mila euro erogata con decreto del Ministero per i Beni culturali e del Ministero delle Infrastrutture e infine i 520mila euro previsti dal Comune di Ferrara nell’ambito del Programma speciale d’area.
Il coordinamento generale del progetto sarà affidato alla Direzione regionale che si occuperà anche, con personale interno e professionisti esterni, della progettazione architettonica e di quella delle opere da restauratore, oltre che della direzione lavori e del ruolo di stazione appaltante.
Intento del recupero è quello di donare nuova vita ai prestigiosi ambienti di Casa Minerbi, conservandone le peculiarità artistiche e architettoniche e valorizzandoli come nuova sede dell’Istituto di Studi rinascimentali, all’interno del polo culturale comprendente le vicine sedi della biblioteca Ariostea e dell’Archivio storico comunale.
Il complesso, di proprietà dell’Amministrazione comunale e del Demanio dello Stato (in consegna al Mibac – Soprintendenza per i Beni architettonici) ospiterà, oltre al patrimonio librario dell’Istituto di Studi rinascimentali e del Comune, anche sale di consultazione e sale espositive aperte al pubblico.

LA SCHEDA STORICA
Casa Minerbi - Dal Sale è un complesso architettonico che si contraddistingue per l’affascinante dialogo fra antico e moderno, immediatamente percepibile negli ambienti interni dove si possono ammirare cicli pittorici trecenteschi collegati a spazialità contemporanee realizzate dal 1957 al 1963 dall’architetto milanese Piero Bottoni.
Il complesso è composto da un gruppo di corpi di fabbrica, collegati fra loro nel corso dei secoli, che nel Trecento appartenevano all’illustre famiglia Del Sale (o Dal Sale), la cui presenza è attestata a Ferrara dal 1205 al 1587. L’isolato al cui interno sorge l’edificio, sia pure di origine altomedievale, si delineò nel corso del XIV secolo, anche grazie alla costruzione, per volontà di Alberto V d’Este, del vicino Palazzo Paradiso (1391), antica sede dell’Università, il cui ingresso principale si apriva un tempo su via Giuoco del Pallone. Lungo questa antichissima strada, dalla quale si accede anche a Casa Minerbi, gli studenti erano soliti giocare a palla, da qui il nome.
L’edificio in questione deve la sua fama soprattutto agli affreschi che nobilitano i due ambienti più prestigiosi dell’intero complesso, che si trovano nel fabbricato più interno (Casa Minerbi-Dal Sale); si tratta del salone dei Vizi e delle Virtù e della sala degli Stemmi, entrambi attribuiti al cosiddetto “Maestro di Casa Minerbi”, databili tra il 1360 ed il 1370. In particolare, gli affreschi dalla complessa simbologia dei vizi e delle virtù sono stati definiti, insieme a quelli del convento benedettino di Sant’Antonio in Polesine, come il nucleo più importante della pittura trecentesca ferrarese.
L’attuale denominazione della suggestiva dimora ha origine dopo il 1870, quando la famiglia Minerbi acquistò diverse proprietà con ingresso in via Giuoco del Pallone. Uno dei personaggi più importanti, che diede nuovo splendore allo storico edificio, fu Giuseppe Minerbi, colto e appassionato conoscitore d’arte, il quale, divenuto proprietario del fabbricato con ingresso ai numeri civici 15-17 e del salone dei Vizi e delle Virtù, tra il 1953 ed il 1961 affrontò il restauro della propria abitazione e del salone affrescato. Il progetto complessivo per la realizzazione di tale intervento fu affidato a Piero Bottoni, noto architetto milanese impegnato in quegli anni a Ferrara anche in altre importanti ristrutturazioni, mentre il restauro dei celebri affreschi fu eseguito nel 1955 da Arturo Raffaldini ed Ottorino Nonfarmale, appena in tempo per evitare che i segni del degrado potessero cancellare per sempre un simile capolavoro.
L’adiacente parte di fabbricato (comprendente l’altro ambiente affrescato), acquisita da Giulio Minerbi nel 1957, non fu mai restaurata; negli ultimi decenni versava in uno stato di abbandono, pur conservando un notevole interesse artistico ed architettonico, pertanto nel 1995 fu acquisita dal Demanio dallo Stato, che attraverso l’azione di tutela della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Ravenna, ha promosso i primi restauri di pronto intervento conservativo. Quasi contemporaneamente il Comune di Ferrara ha acquisito nel proprio patrimonio la porzione appartenuta a Giuseppe Minerbi. La suddivisione delle attuali proprietà disegna la ripartizione architettonica e stilistica, infatti la proprietà comunale è caratterizzata dalle spazialità contemporanee realizzate dall’intervento di Piero Bottoni e la parte del Demanio dello Stato è completamente riferibile all’originario impianto trecentesco con il pregevole apparato decorativo affrescato.
Ultima modifica: 13-12-2013
REDAZIONE: Mappa Opere del Comune di Ferrara
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