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Bonus asilo nido

Cos'è
Nell’ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie, la legge 232/2016, ha disposto che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 spetta un contributo di massimo 1.000 euro, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati; il contributo è inoltre previsto per il pagamento di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

Il premio è corrisposto direttamente dall’INPS su domanda del genitore.

A chi è rivolto
La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso dei requisiti richiesti. Possono fare richiesta i residenti in Italia, cittadini italiani o comunitari, o in possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo ovvero di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea. Ai cittadini italiani, per tale beneficio, sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria. Non sono previsti tetti ai redditi.

Quanto spetta
Il bonus asilo nido viene erogato con cadenza mensile, parametrando l’importo massimo di 1.000 euro su 11 mensilità, per un importo massimo di 90,91 euro direttamente al beneficiario che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata.
Il contributo mensile erogato dall’Istituto non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.
E’ possibile ottenere il bonus per più figli. Sarà necessario però presentare una domanda per ciascuno di essi. 

Requisiti
La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso dei seguenti requisiti (circolare INPS 22 maggio 2017, n. 88): 

- cittadinanza italiana;
- cittadinanza UE;
- permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea; (art. 10, decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30);
- carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea (art. 17, d.lgs. 30/2007);
- status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
- residenza in Italia;
relativamente al contributo asilo nido, il richiedente è il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.
Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.

In caso di adozioni o affidamenti preadottivi verrà presa in considerazione la data più favorevole tra il provvedimento di adozione e la data di ingresso in famiglia del minore, purchè successivo al 1° gennaio 2016.

Quando fare domanda
Fino alle 23,59 del 31 dicembre 2017 è possibile presentare domanda online attraverso il servizio dedicato.

Come si presenta la domanda 
Ci sono tre strade. La più tradizionale è quella degli enti di patronato (per esempio i Caf). Un’altra via è poi quella di chiamare il Contact Center Integrato (numero verde 803.164 che è gratuito da rete fissa oppure il numero 06 164.164, con tariffazione a carico dell’utenza chiamante). C’è poi la strada del Web attraverso i Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino attraverso il portale dell’Istituto, tramite Pin dispositivo, Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid) o Carta Nazionale dei Servizi (Cns).

Per la presentazione della domanda occorre allegare la ricevuta dell’asilo nido che attesta la spesa effettuata. Deve essere intestata al genitore che percepirà il bonus e che è quello che ha pagato la retta. È importante che le ricevute riportino sia il codice fiscale del richiedente che quello del minore.
Occorre sapere che il contributo mensile erogato dall’Istituto non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Inoltre il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione fiscale prevista dall’art. 2, comma 6, legge 22 dicembre 2008 (detrazioni fiscali frequenza asili nido). Il bonus asilo nido non può essere fruito, inoltre, in mensilità coincidenti con il cosiddetto bonus infanzia (art.1, commi 356 e 357, legge n. 232 del 11 dicembre 2016).


Per maggiori informazioni e per l'accesso al servizio online per la presentazione della domanda vedere la pagina del sito web dell'Inps: Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione



















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Ultima modifica: 15-09-2017 - Revisione: ago. 2017
REDAZIONE: URP Informacittà
EMAIL: urp@comune.fe.it