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L'hoverboard: come va utilizzato

CHE COS’E’
Tali apparecchi, se costruiti per raggiungere velocità non superiori a 6 Km/h possono essere identificati come “acceleratori di velocità” e, pertanto, per fare un esempio possono essere accumunati ai pattini a rotelle.
 
COM’E’ FATTO
L’hoverboard o a anche “volo pattino” è composto da due parti fra loro indipendenti che ruotando sullo stesso asse permette lo spostamento in avanti o indietro attraverso l’inclinazione del corpo.
Ogni piede agisce sulla ruota di riferimento permettendo così, attraverso una spinta differente sulle ruote stesse, di potere curvare.
L’hoverboard ha due ruote e viene mosso da motori elettrici alimentati a batteria che, come detto, si azionano con i piedi raggiungendo velocità anche di circa 10 Km/h.
Si tratta in pratica di apparecchi simili ai Segway, ma senza manubrio e certamente con dimensioni molto ridotte.
 
DOVE SI USA – DOVE NON SI USA
Questi oggetti non possono essere utilizzati su strade e, soprattutto, sui percorsi riservati ai pedoni quindi, in pratica, l’utilizzo viene drasticamente ridotto.
Infatti l’art. 190 comma 9° del Codice della Strada prevede che sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini od altri acceleratori di andatura nel caso in cui possano essere create situazioni di pericolo per gli altri utenti.
Gli acceleratori di velocità non si possono utilizzare né su strada e, pertanto, nemmeno sulle piste ciclabili né sulle piste riservate ai pedoni sempre nel caso in cui possano essere create situazioni di pericolo per gli altri utenti.
Per i motivi suddetti appare evidente che si può utilizzare l’hoverboard in un percorso creato esclusivamente per la circolazione degli acceleratori di velocità e, senz’altro, all’interno di aree private.
 
Vista la definizione di banchina fornita dal Codice della Strada, si ritiene che gli acceleratori di velocità vi possano essere utilizzati anche se nella maggior parte dei casi ciò non sarebbe materialmente possibile.
 
QUANDO SI TRASFORMA
Occorre però non sottovalutare che questi hoverboard possono raggiungere velocità fino a 10 Km/h. Quando tali oggetti dovessero essere costruiti per raggiungere velocità superiori ai 6 Km/h allora non siamo più in presenza di un acceleratore di velocità bensì di un ciclomotore o, addirittura, in base a determinati criteri, di un motoveicolo elettrico.
La Direttiva 2002/24/CE recepita dal D.M. 31/01/2003 dispone che i veicoli a motore aventi due o tre ruote aventi una velocità massima di costruzione superiore a 6 Km/h che non siano velocipedi a pedalata assistita o che non siano stati costruiti per essere utilizzati da bambini o invalidi, sono da ricomprendere tra i ciclomotori o tra i motoveicoli.
Nei casi suddetti quindi questi hoverboard devono essere omologati, immatricolati, targati, assicurati e chi circola deve avere la idonea patente e il prescritto casco.
 
Ultima modifica: 20-05-2017
REDAZIONE: Polizia Municipale
EMAIL: polizia.municipale@comune.fe.it