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Palazzina Marfisa d'Este

Localizzazione

Corso Giovecca 174


Funzione

Museo


Cenni storici

(a cura di Francesco Scafuri)

La palazzina, pregevole esempio di residenza estiva rinascimentale con annesso giardino, fu realizzata attorno al 1559 per volontà di Francesco d'Este, marchese di Massa Lombarda, figlio del duca Alfonso I e di Lucrezia Borgia. La costruzione era compresa in un complesso di edifici piuttosto vasto, noto come i “Casini di San Silvestro”, collegati tra loro da un ampio giardino e di cui faceva parte anche l’adiacente Loggia Grande o Teatro (fatta costruire dal marchese tra il 1560 ed il 1570), nonché il quattrocentesco edificio turrito edificato da un membro della famiglia fiorentina dei Neroni nel 1469, oggi noto come palazzo Bonacossi, acquistato proprio dal marchese nel 1572 per unificare l’intera proprietà verso sud.
Alla morte di Francesco d’Este (1578) la palazzina passò in eredità alla figlia Marfisa, moglie di Alderano Cybo principe di Massa Carrara, la quale vi abitò fino al 1608, anno in cui passò a miglior vita.
La nobile dimora fu sottoposta nel corso dei secoli ad alcune ristrutturazioni dai vari proprietari ed affittuari, che spesso la destinarono ad usi impropri. Il Comune di Ferrara, proprietario dell’immobile fin dal 1861, decise agli inizi del Novecento di affidare in gestione la palazzina alla Ferrariae Decus, affinché potesse promuovere i primi veri e propri restauri dell’edificio cinquecentesco, che iniziarono nel 1909 e furono portati avanti a fasi alterne fino al 1915; oltre al recupero di alcune decorazioni interne, si approntò tra l’altro il parziale restauro del portale e del prospetto principale, quindi si realizzò lo stemma estense con l’aquila bianca tuttora presente sopra l’ingresso principale.
La palazzina fu di nuovo restaurata a partire dall’ottobre del 1937 a cura dell'ing. Carlo Savonuzzi ed inaugurata e aperta al pubblico nel 1938, grazie anche all'allestimento di Nino Barbantini, che seguì i restauri dell’apparato decorativo all’interno e ricreò una casa-museo rievocante i passati splendori del periodo estense, arredando le stanze con mobili ed oggetti in parte ferraresi ed in parte scelti sul mercato dell'antiquariato; i preziosi arredi ancor oggi nobilitano le belle sale, dove particolare rilievo assumono, come noto, le ricche decorazioni a grottesche della bottega dei Filippi, famiglia di pittori attivi nella seconda metà del XVI sec., di cui Sebastiano Filippi detto il Bastianino fu l'esponente più importante. Nel corso dell’intervento degli anni Trenta, finanziato dalla Cassa di Risparmio di Ferrara per celebrare il centenario della propria fondazione, Savonuzzi conservò “rigorosamente” la struttura interna dell’edificio e curò in particolare la sistemazione dei prospetti laterali e di quello meridionale, che fu piuttosto incisiva, mentre per la facciata su corso Giovecca in quella occasione, ma anche nei decenni successivi, ci si limitò fortunatamente ad alcune manutenzioni o a restauri conservativi, come quello eseguito dal Comune nel 2003.

 
Ultima modifica: 23-12-2016
REDAZIONE: Beni Monumentali - Centro Storico
EMAIL: n.frasson@comune.fe.it