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Mura Estensi

Cenni storici

(a cura di Francesco Scafuri)

Premessa
Con i loro nove chilometri le mura cingono la città di Ferrara quasi interamente, identificandosi come uno dei circuiti tra i più completi e vari che esistano nel nostro Paese, nel senso che vi sono rappresentati i periodi più significativi dell’architettura militare italiana nella storia della fortificazione. Immersi nel verde dei terrapieni e del vallo, i torrioni quattrocenteschi a nord, i baluardi del XVI secolo ad est e a sud, i due bastioni della seicentesca Fortezza pontificia, costituiscono per la città una splendida cintura ecologica che avvolge il metafisico centro storico.
Studiate dal grande Michelangelo nel 1529, in quanto all’epoca rappresentavano un esempio tra i più alti di arte militare, le rosse cortine in laterizio stanno a testimoniare un passato tra i più importanti per Ferrara, mentre il sistema terrapienato delle mura diviene oggi, come allora in tempo di pace, un grande parco che integra quelli all’interno della città.
Dopo i recenti restauri di Porta San Pietro e di Porta Paola, realizzati dall’Amministrazione Comunale, l’intera cerchia urbana è stata restituita interamente alla cittadinanza e al turista, che può godere di panorami e scorci suggestivi utilizzando i diversi percorsi pedonali e ciclabili a disposizione.
Le fortificazioni dell’Addizione Erculea (fine XV- inizi XVI secolo)
Le mura nord sono state elevate in gran parte tra il 1493 ed il 1505 per ordine del duca Ercole I d'Este dall'architetto di corte Biagio Rossetti, soprattutto per difendere la città dagli eventuali attacchi dei veneziani, nemici per antonomasia degli Estensi.
Per la costruzione di queste fortificazioni, si diede grande importanza al terrapieno addossato alla base dei bassi torrioni, i quali uniscono secondo uno schema ben preciso la cortina muraria anch’essa terrapienata. Il terrapieno contribuiva a smorzare la forza dirompente del proiettile che veniva sparato dal vallo e poi, sulla parte più arretrata rispetto alla linea difensiva (il ramparo), vi si potevano piantare alberi ad alto fusto che, oltre ad irrobustire il fronte bastionato con le loro radici, offrivano un ulteriore ostacolo (con i loro rami opportunamente potati) al tiro degli eventuali assalitori. Attualmente questa novità strategico - militare è divenuta una soluzione ecologica e urbanistica di rara funzionalità, un polmone verde a cui non si può rinunciare.
Le difese quattrocentesche a nord, poi, si integrano perfettamente con l'aggregato urbano perché gli Estensi e i loro architetti hanno saputo conciliare la necessità di fortificarsi con la contemporanea urbanizzazione della vasta area a nord del castello (Addizione Erculea), che le nuove mura avevano il compito di difendere.
I baluardi del XVI secolo
I baluardi cingono la parte orientale e meridionale della città, rappresentando l'applicazione ineccepibile di quelle teorie cinquecentesche sull’architettura militare cosiddetta “alla moderna”. Così la struttura difensiva di ogni singolo baluardo assume la forma “a freccia”,  ritenuta molto più efficace di quella circolare dei torrioni, anche perché già dai primi decenni del XVI secolo assistiamo ad una straordinaria evoluzione delle bocche da fuoco, al punto che il tiro dei cannoni non è più a parabola ma comincia ad essere assimilabile ad una retta; viene quindi concepito il baluardo (o bastione) quale costruzione più idonea per la difesa e per il contrattacco.
Le fortificazioni pontificie
I due baluardi di San Paolo e di Santa Maria alla Fortezza sono ciò che rimane della Fortezza pentagonale di Ferrara: realizzata tra il 1608 ed il 1618 dopo l’allontanamento degli Estensi, fu demolita in gran parte tra il 1859 ed il 1865.
Dove un tempo sorgeva la cittadella, oggi c'é il Quartiere Giardino; sui due bastioni rimasti, raggiungibili anche da Viale IV Novembre all'altezza di via Fortezza, un grande parco offre la possibilità di fare lunghe passeggiate, immersi nel verde delle alberature. Nell’area si può vedere anche la statua seicentesca di Papa Paolo V, un tempo collocata al centro della Fortezza.
Altre fortificazioni
In fondo all’attuale Corso Porta Po era stato costruito dagli Estensi nel 1582 il Baluardo di San Benedetto, demolito poi a partire dal 1846; all’imbocco di via Belvedere si può percorrere sul terrapieno alberato un altro tratto di mura contraddistinto dal Saliente di Porta Catena (XVI secolo).

mura_ferraracompressed.pdf
28_maggio_2015_aggiornata.pdf
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ultima modifica: 26-05-2017
REDAZIONE: Beni Monumentali - Centro Storico
EMAIL: n.frasson@comune.fe.it