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Ex Teatro Verdi

Localizzazione

Via Castelnuovo


Funzione

Visitor Center UNESCO
 

Cenni storici

(a cura di Francesco Scafuri)
 
Dove ora sorge il teatro Verdi un tempo c’era il Castel Nuovo
Dove ora sorge il Teatro Verdi, anticamente sorgeva un fortilizio, che occupava gran parte dell’isolato, denominato Castel Nuovo (ma anche Fortezza di Sant’Agnese): costruito nel 1428 per ordine del marchese Nicolo III d’Este dall’architetto Giovanni da Siena, venne utilizzato saltuariamente dagli estensi anche come residenza. Qui, per esempio, Rizzarda di Saluzzo soggiornò nel 1431 poco prima di sposare Nicolò III e Borso vi abitò durante un periodo di malattia; successivamente, proprio nel nostro castello il fratello Ercole I fu acclamato secondo duca di Ferrara, infine, vi morì nel 1520 il cardinale Ippolito I “stroncato dalla vita dissipata”. Nel 1562, per ordine del duca Alfonso II d'Este, il Castel Nuovo fu in parte smantellato e poi definitivamente demolito a causa dei danni subiti dal terribile terremoto del 1570. Alcuni resti del complesso fortificato sono stati ritrovati e messi in luce nel 1974-75 durante alcuni lavori di ristrutturazione, così come ricorda una lapide in via Spronello.
L’Arena Tosi- Borghi
A sud dell’attuale piazza Verdi nel 1857 fu edificato su progetto dell’ingegner Antonio Tosi Foschini un teatro popolare, l’Arena Tosi-Borghi, costituito da un “anfiteatro” scoperto con una platea e una loggia; subito adibito a rappresentazioni e spettacoli di vario genere, fu poi coperto con un grande telone per proteggere gli spettatori dalla pioggia e dal sole, che solo dopo qualche tempo venne sostituito con una vera e propria copertura di legno, realizzata contemporaneamente ai lavori di costruzione di una seconda galleria. Sappiamo inoltre che durante il rigido inverno del 1870-71 un’abbondante nevicata provocò un crollo piuttosto importante del soffitto ligneo, tanto che venne integralmente sostituito con un grande coperto a vetri con l’armatura di ferro. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento questo teatro, che complessivamente poteva contenere 1700 spettatori (tra posti in piedi e a sedere), era costituito dal palcoscenico, da un partèrre diviso in due parti, l’una occupata da undici file di scanni e l’altra dalla platea, inoltre vi erano tre gallerie, anche se una era quasi a livello degli scanni. 
Il teatro Verdi
Nel 1913 il teatro fu completamente rifatto, ad esclusione di un muro periferico esterno e di una parte del palcoscenico, che tuttavia venne notevolmente ampliato nell’occasione in altezza, larghezza e profondità; i progettisti furono gli ingegneri Fausto Finzi e Antonio Mazza, che mantennero nel nuovo disegno la struttura circolare “tipo arena” (circondata però da due ordini di gallerie) e aumentarono la capienza da 1700 a 2000 spettatori. L’edificio, che fu inaugurato con l’Aida di Giuseppe Verdi, prese il nome proprio del grande musicista italiano. Il prospetto principale del teatro Verdi, come già la vecchia “Arena Tosi-Borghi”, si affacciò sulla strada di “Castel Nuovo” ed in parte anche sulla piazza, ma fu parzialmente modificato rispetto al precedente, mentre quasi trent’anni dopo venne rinnovata anche l’entrata principale, caratterizzata dal paramento in marmo bianco attuale.
Il teatro Verdi visse fino alla seconda guerra mondiale un periodo di vivacità teatrale, che proseguì per qualche tempo anche nel dopoguerra, con la partecipazione in alcune occasioni di celebri compagnie d’avanspettacolo e famosi attori.
Negli ultimi decenni di attività il teatro, che poco prima della sua chiusura aveva una capienza di 1400 posti, subirà un progressivo declino perché si poteva assistere ad avanspettacoli artisticamente poco attraenti, sempre uniti a una proiezione cinematografica, fino alla chiusura del Verdi avvenuta definitivamente nel 1985.
Cominciò un progressivo deterioramento dell’immobile, ma il degrado interessò anche la zona circostante, perciò il Teatro Verdi, da sempre di proprietà privata, è stato acquisito dal Comune di Ferrara nel gennaio del 1999, proprio per avviare l’opera di risanamento architettonico e ambientale del complesso e del contesto urbano in cui é inserito.


L'edificio è oggetto di un progetto di rigenerazione, per ulteriori informazioni Ex-Teatro Verdi
Ultima modifica: 23-12-2016
REDAZIONE: Beni Monumentali - Centro Storico
EMAIL: n.frasson@comune.fe.it