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Ex convento di San Paolo

Localizzazione

Piazzetta Schiatti 7 
 

Funzione

Uffici Comunali
 

Cenni storici

(a cura di Francesco Scafuri)

A fianco della chiesa di S. Paolo, risalente al X sec., ben presto cominciò a svilupparsi un convento. Nel 1317 i frati carmelitani acquistarono il fabbricato con la torre dei Leuti, che fu adibita a campanile. Nel 1330 il primo chiostro (o chiostro dei Politici), adiacente al fianco ovest della chiesa, era già stato costruito, mentre il secondo chiostro (chiostro della Cisterna o chiostro dell'Orologio) é attestato nel 1423; attiguo a questo, ovvero sul retro della chiesa, c'era il primitivo cimitero dei frati (nell'area del cortile dei Carri). Proprio tra la fine del '300 e i primi del '400 si può far risalire l'origine del fabbricato del "Refettorio" e della "Biblioteca" che strutturalmente fa corpo unico con il chiostro della Cisterna. Nel 1438 un rovinoso incendio distrusse in gran parte il primo chiostro, che fu ricostruito nel 1447, mentre due anni prima i frati avevano acquistato il fabbricato sull'angolo di via Boccaleone e via Capo delle Volte.
In seguito a questi avvenimenti e ad altre opere eseguite nel corso del XV secolo, i due chiostri assunsero l'assetto architettonico dal sapore rinascimentale che in gran parte ancora li caratterizza, nonostante le trasformazioni a cui furono sottoposti nei secoli successivi.
In epoca rinascimentale il salone del Refettorio, che purtroppo non è aperto al pubblico, fu nobilitato da un bel soffitto a cassettoni e da una fascia affrescata sottostante datata 1506, che si sviluppa su tre lati: quest’ultima, restaurata nel 1992, rappresenta una lunga teoria di santi, beati ed altre immagini sacre di rilevante interesse storico-artistico. Brani pittorici cinquecenteschi di buona qualità sono venuti alla luce nel 1991 anche nel locale sovrastante.
Dopo il terremoto del 1570 la chiesa fu ricostruita ad opera dell’architetto Alberto Schiatti ed il convento venne ampliato anche attraverso l'acquisizione, sul finire del '500, delle rimanenti pertinenze verso via Capo delle Volte.
Nel 1798, in seguito alla soppressione degli ordini religiosi, i frati che occupavano il convento furono trasferiti ed i due chiostri adibiti in gran parte a distaccamento della Guardia Nazionale e a carcere, destinazione quest’ultima che prevalse per tutto il XIX secolo e fino al 1912, anno in cui i detenuti furono trasferiti nel nuovo penitenziario di via Piangipane; durante questo periodo l’immobile fu oggetto di varie ristrutturazioni.
L’ex convento fu adibito, poi, a vari usi fino alla seconda guerra mondiale, quando l'ala su via Boccaleone venne in parte rasa al suolo dai bombardamenti; negli anni ‘40 e ‘50 del Novecento alcune famiglie senza tetto occuparono diversi ambienti dell'ex carcere. Alcuni lavori furono eseguiti nel dopoguerra, ma il primo restauro vero e proprio risale al 1963-64 e si deve al Comune di Ferrara, proprietario fin dal 1906 del complesso. In tale occasione si intervenne nel primo chiostro e nelle ali circostanti allo scopo di installarvi il Comando dei Vigili Urbani.
Nel 1968 la Soprintendenza ai Monumenti eseguì il ripristino dei prospetti cortilivi del secondo chiostro, quello esterno su via Boccaleone ed il rifacimento di alcuni tratti del coperto previa sostituzione delle strutture portanti. Il Comune collaborò provvedendo ai consolidamenti statici necessari e ad alcuni restauri nelle aree interessate dai lavori. I restauri dell'ex convento di San Paolo sono proseguiti per lotti anche negli anni '80, agli inizi degli anni '90 del secolo scorso ed anche in tempi più recenti l’Amministrazione ha eseguito importanti opere di recupero e messa a norma.
Attualmente i due bellissimi chiostri ospitano, oltre ad uffici comunali, l'Istituto di Studi Rinascimentali e la “Sala della Musica”.
 
Ultima modifica: 23-12-2016
REDAZIONE: Beni Monumentali - Centro Storico
EMAIL: n.frasson@comune.fe.it