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Casa Minerbi

Localizzazione

Via Giuoco del Pallone 15-17


Cenni storici

(a cura di Francesco Scafuri)

Casa Minerbi - Dal Sale è un complesso architettonico che si contraddistingue per l’affascinante dialogo fra antico e moderno, immediatamente percepibile negli ambienti interni dove si possono ammirare cicli pittorici trecenteschi collegati a spazialità contemporanee realizzate dal 1957 al 1963 dall’architetto milanese Piero Bottoni.
Il complesso è composto da un gruppo di corpi di fabbrica, collegati fra loro nel corso dei secoli, che nel Trecento appartenevano all’illustre famiglia Del Sale (o Dal Sale), la cui presenza è attestata a Ferrara dal 1205 al 1587. L’isolato al cui interno sorge l’edificio, sia pure di origine altomedievale, si delineò nel corso del XIV secolo, anche grazie alla costruzione, per volontà di Alberto V d’Este, del vicino Palazzo Paradiso (1391), antica sede dell’Università, il cui ingresso principale si apriva un tempo su via Giuoco del Pallone. Lungo questa antichissima strada, dalla quale si accede anche a Casa Minerbi, gli studenti erano soliti giocare a palla, da qui il nome. 
L’edificio in questione deve la sua fama soprattutto agli affreschi che nobilitano i due ambienti più prestigiosi dell’intero complesso, che si trovano all’interno del fabbricato: si tratta della Sala degli Stemmi e del bellissimo Salone dei Vizi e delle Virtù, un grande ambiente, probabilmente in origine destinato a funzioni pubbliche in relazione agli incarichi di tipo politico, amministrativo e giudiziario che diversi membri della famiglia Dal Sale avevano svolto nel XIV secolo.  Entrambi gli affreschi, attribuiti al cosiddetto “Maestro di Casa Minerbi”, sono databili alla seconda metà del Trecento. In particolare, gli affreschi dalla complessa simbologia dei vizi e delle virtù sono stati considerati, insieme a quelli del convento benedettino di Sant’Antonio in Polesine, come il nucleo più importante della pittura trecentesca ferrarese.
L’attuale denominazione della suggestiva dimora ha origine dopo il 1870, quando la famiglia Minerbi acquistò diverse proprietà con ingresso in via Giuoco del Pallone. Uno dei personaggi più importanti, che diede nuovo splendore allo storico edificio, fu Giuseppe Minerbi (1903-1990), colto e appassionato conoscitore d’arte, il quale, divenuto proprietario del fabbricato con ingresso ai numeri civici 15-17 e del Salone dei Vizi e delle Virtù, tra il 1953 e il 1961 affrontò il restauro della propria abitazione nonché del locale affrescato. Il progetto complessivo per la realizzazione di tale intervento fu affidato all’architetto Piero Bottoni (Milano 1903 - ivi 1973), uno dei più noti architetti italiani del Novecento, impegnato in quegli anni a Ferrara anche in altre importanti ristrutturazioni, come a palazzo Renata di Francia tra il 1960 e il 1964, che divenne la sede dell’Università di Ferrara. Il restauro dei celebri affreschi, invece, fu eseguito nel 1955 da Arturo Raffaldini ed Ottorino Nonfarmale, appena in tempo per evitare che i segni del degrado potessero cancellare per sempre un simile capolavoro. A seguito del restauro della Sala dei Vizi e delle Virtù voluto da Giuseppe Minerbi, lo storico ambiente divenne un centro della cultura ferrarese, frequentato dalle più alte figure letterarie e culturali di quegli anni, tra cui Giorgio Bassani, amico di Giuseppe Minerbi. In questa casa nacque la sezione di Ferrara di Italia Nostra, proprio dalla volontà di Bassani e di Giuseppe Minerbi, primo presidente della sezione e illuminato proprietario.
L’adiacente parte di fabbricato (comprendente l’altro ambiente affrescato cioè la Sala degli Stemmi) fu invece acquisita da Giulio Minerbi (1900-1966) nel 1957 e non fu mai restaurata; negli ultimi decenni versava in uno stato di abbandono, pur conservando un notevole interesse artistico ed architettonico, pertanto nel 1995 fu acquisita dal Demanio dallo Stato, che attraverso l’azione di tutela della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Ravenna, promosse i primi restauri di pronto intervento conservativo. Quasi contemporaneamente il Comune di Ferrara acquisì nel proprio patrimonio la porzione appartenuta a Giuseppe Minerbi, caratterizzata tra l’altro dalle spazialità contemporanee realizzate dall’intervento di Piero Bottoni e dal famoso salone.
 
Ultima modifica: 23-12-2016
REDAZIONE: Beni Monumentali - Centro Storico
EMAIL: n.frasson@comune.fe.it