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Casa di Ludovico Ariosto


Localizzazione

Via Ariosto 67


Funzione

Museo
 

Cenni storici

(a cura di Francesco Scafuri)

Ludovico Ariosto acquistò da Bartolomeo Cavalieri la casa di Contrada del Mirasole, con rogito 30 giugno 1526 del notaio Ercole Pistoia. Ai primi di gennaio del 1528 venne in possesso dell’area cortiliva attigua alla proprietà per ricavarne un giardino. Attribuito all’architetto Girolamo da Carpi, l’edificio subì su indicazione dello stesso Ariosto alcune modifiche atte a configurarlo come luogo appartato e discreto. Ariosto vi si trasferì con il figlio Virginio il giorno di San Michele del 1529. Ormai dispensato da incarichi che l’avevano portato spesso ad allontanarsi dalla città, Ludovico può dedicarsi alla terza edizione dell’Orlando Furioso, uscita nel 1532 dai torchi tipografici di Francesco Rosso da Valenza. Assistito da Virginio e dalla moglie, in questa casa si spense il 6 luglio 1533, all’età di 58 anni.
La casa presenta una facciata semplice ma allo stesso elegante in mattoni a vista, dove si nota la celebre iscrizione: Parva, sed apta mihi, sed nulli obnoxia, sed non sordida, parta meo, sed tamen aere domus (La casa è piccola ma adatta a me, pulita, non gravata da canoni e acquistata solo con il mio denaro).
La storica abitazione rimase ai discendenti dell’Ariosto fino al 1747 e, dopo altri passaggi di proprietà, solo nel 1811 fu acquisita dal Comune di Ferrara che nel corso del XIX e XX secolo ne curò la manutenzione e i restauri.
Interno
Al primo piano della Casa dell’Ariosto è stato sistemato un piccolo museo dedicato al grande poeta in cui sono conservati il calco in bronzo del suo calamaio, alcune edizioni delle sue opere e molte medaglie di pregio che lo rappresentano. In alcuni registri dei visitatori sono evidenziate le firme del re Vittorio Emanuele III, di Giuseppe Verdi, Alberto Moravia, Elsa Morante e Giorgio Bassani. Nel piccolo corridoio centrale è conservata in una vetrina la preziosa edizione dell’Orlando Furioso illustrata da Gustave Doré (1881), mentre l’ultima stanza a sinistra verso il giardino viene individuata in alcuni documenti come lo studio del grande poeta: qui si trova la “sedia di Ludovico Ariosto” risalente al XVI secolo, che tra i cimeli ariosteschi è forse quello di maggiore impatto emotivo.
Sul retro della casa si trova un bel giardino creato all’epoca del poeta, dove ancora oggi si respira un’atmosfera d’altri tempi.
 
Ultima modifica: 23-12-2016
REDAZIONE: Beni Monumentali - Centro Storico
EMAIL: n.frasson@comune.fe.it