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Ex Bazzi

Altri cantieri - In corso



INFORMAZIONI STORICHE

 
L’edificio sul lato nord di piazza Municipale presenta ancora elementi di pregio. Qui è inserita la Cappella di Corte(oggi Sala Estense), edificata nel 1476 dal duca Ercole I d’Este per la moglie Eleonora d'Aragona ed in onore della Madonna; il portale monumentale di questa ex chiesa fu composto con elementi di diversa provenienza nel 1692, mentre le due statuette settecentesche di San Giorgio e San Maurelio, scolpite da Andrea Ferreri, furono collocate durante i restauri condotti a partire dal 1825. Dopo essere stata trasformata in cinematografo nel 1917, oggi la Sala Estense ospita manifestazioni culturali ed iniziative pubbliche. Il portale nobilita un interessante prospetto, dove spiccano sia le otto eleganti finestre trilobate del piano nobile (seconda metà del XV secolo), che la meridiana; quest’ultima risale al 1869 ed é opera dello gnomonista Giovanni Zaffi, autore anche di un primo restauro nel 1888. Di recente la meridiana è stata restaurata dal Comune.
L’intero corpo di fabbrica di cui parliamo divide Piazza Municipale dal Giardino delle Duchesse e fu realizzato tra il 1472 ed il 1481 per volere di Ercole I; proprio in una delle “Camere Ducali” al piano terra, le cui finestre si affacciavano sul Giardino delle Duchesse, il 10 settembre 1482 morì Federico da Montefeltro, duca di Urbino e comandante delle milizie ferraresi nella guerra contro Venezia. Gran parte delle stanze dell’edificio in questione erano destinate agli ospiti di riguardo e occupavano sia il piano terra che il piano nobile (primo piano), dove si trova la cosiddetta Stanza Dorata, con un bellissimo soffitto dell’epoca.
Nel ‘600 al piano terra si trovavano tra l’altro alcune botteghe di proprietà privata, oltre alle dispense, alla lavanderia e alla cantina, mentre al piano superiore esisteva una sequenza di stanze di pregio.
Ora il corpo di fabbrica è caratterizzato anche da un ammezzato, che compare invece nella documentazione settecentesca.
Nella prima metà dell’Ottocento la ditta Bazzi acquistò una parte del citato edificio, quella più a ovest, mentre l’altra, comprendente anche la Sala Estense rimase al Comune, che ora invece è proprietario di tutto l'edificio. Come noto, fin dall'Ottocento i locali al piano terra ospitarono la famosa drogheria Bazzi e coloniali.
 

OBIETTIVI

 
Trattandosi di ambienti con importanti valenze storiche, con la presenza un apparato decorativo che testimonia una complessa successione di fasi evolutive, con la presenza di arredi che conservano il carattere di una bottega storica della città, è necessario che gli interventi volti a valorizzare l’uso di tali spazi siano guidati nell’obiettivo di conseguire al meglio la conservazione delle pregevoli testimonianze architettoniche ed artistiche presenti consentendone una percezione coerente ed unitaria senza però negare il palinsesto strutturale e decorativo che si è venuto a formare durante i secoli.
Per le caratteristiche di complessità ed articolazione di questi locali storici il ricorso costante ad attività di approfondimento di indagine e di verifica dell’esistenza di ulteriori possibili elementi è una esigenza metodologica importante che può dare luogo a riflessioni sulle scelte fatte in precedenza.
 Nonostante permanga, quindi, un margine di possibili variabili che l’avanzare delle fasi esecutive potranno rendere meglio decifrabili, allo stato attuale è possibile delineare un livello di definizione di elementi certi e di indicazioni utili a supporto della progettazione, in relazione sia all’esigenza di tutela dei caratteri storico-artistici che agli obiettivi che l’Amministrazione intende conseguire relativamente alla porzione da porre a concessione di valorizzazione e agli ambienti da destinare ad a funzioni istituzionali.
 

DETTAGLI

 
Per l’edificio Ex Bazzi sono state individuate soluzioni progettuali, ispirate da principi di tutela e conservazione, volte a sanare sia le vulnerabilità in ambito sismico che le deficienze statiche. In particolare si interverrà sui solai aumentando la rigidezza di piano e creando dei collegamenti mutui fra le strutture verticali e orizzontali. Gli interventi di restauro riguarderanno i dipinti murari e un raffinato solaio ligneo a cassettoni della seconda metà del quattrocento, che seppur manomesso e degradato può essere in gran parte recuperato nei suoi preziosi dettagli decorativi.
Parte dei locali saranno posti in concessione e parte rimarranno in diretta gestione comunale. A tal proposito la progettazione dei locali da porre a concessione, non conoscendo l’attività che ivi si potrà insediare, non entrerà in dettagli funzionali, ma dovrà comunque valutare e individuare sistemi impiantistici compatibili e prevedere le predisposizioni realizzabili.
 

Si specifica che gli elaborati scaricabili in formato pdf sono relativi ad alcuni degli interventi che verranno realizzati sugli edifici.

Stato di Fatto:

01-stato_di_fatto-piante_tutti_piani.pdf
02-stato_di_fatto-prospetti_sezioni.pdf
03-stato_di_fatto-pareti_decorate.pdf
04-stato_di_fatto-soffitto_ligneo.pdf

Progetto:

01-progetto-demolizioni_rimozioni.pdf
02-progetto-interventi_edili.pdf
03-progetto-pianta_piano_terra.pdf
04-progetto-pianta_piano_ammezzato.pdf
05-progetto-pianta_piano_primo.pdf
06-progetto-pianta_piano_secondo.pdf
07-progetto-dettagli.pdf
08-progetto-dettagli.pdf
09-progetto-dettagli.pdf

Relazione progetto:

relazione_stato_di_progetto-ex_bazzi.pdf




 
Ultima modifica: 23-12-2016
REDAZIONE: Beni Monumentali - Centro Storico
EMAIL: n.frasson@comune.fe.it