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Rischio Ordigno Bellico

BottoneNella seconda guerra mondiale, negli anni '43-'44, il territorio ferrarese ha subito numerosi bombardamenti aerei principalmente nelle zone residenziali adiacenti alla Stazione Ferroviaria, in alcune arterie viarie principali e nel centro abitato di Pontelagoscuro, praticamente raso al suolo per distruggere gli obiettivi militari identificabili con l’attività industriale circostante e soprattutto i due ponti in ferro (stradale e ferroviario) sul fiume Po.
Anche se nei decenni scorsi si è provveduto a bonificare vaste aree, durante i lavori di scavo nei cantieri edili o durante la lavorazione dei terreni agricoli, periodicamente affiorano residuati di ordigni bellici inesplosi di diverse dimensioni.

Storicamente le tipologie di ritrovamento di ordigni bellici inesplosi possono essere quindi ricondotte a due casi:

• ritrovamento di ordigni bellici di ridotte dimensioni;

• ritrovamento di ordigni bellici di grandi dimensioni in aree popolate.

Ordigno BellicoNel primo caso di solito si tratta di ordigni bellici come bombe da mortaio, bombe a mano e munizionamento leggero, risultanti abbandonati o seppelliti durante l’ultimo conflitto mondiale e occasionalmente si riscontrano residuati bellici occultati da privati cittadini in aree adiacenti a fabbricati. Di solito il rinvenimento è casuale e avviene durante le operazioni di aratura dei terreni o nelle ristrutturazioni di immobili.

Nel secondo caso si tratta di ordigni bellici come bombe lanciate da aerei rimaste inesplose e il cui ritrovamento avviene di solito in aree popolate a seguito della realizzazione di opere pubbliche o di ristrutturazioni di edifici.

Il ritrovamento di un ordigno bellico comporta, indipendentemente dalle sue dimensioni, l’organizzazione delle operazioni di bonifica a cui concorrono, tra gli altri e a vario titolo, Prefettura UTG, Polizia di Stato,Ordigno Bellico Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Comando Operativo 1°FOD dell’Esercito Italiano, Croce Rossa e Servizio Associato di Protezione Civile Terre Estensi.
In particolare, nel caso del ritrovamento di un ordigno bellico di notevoli dimensioni, il Servizio Associato di Protezione Civile Terre Estensi deve adoperarsi per l’evacuazione di tutta la popolazione residente all’interno di un raggio la cui dimensione è decisa dalla Prefettura sentito il Comando Operativo 1° FOD dell’Esercito Italiano, che provvede alle operazioni di disinnesco e brillamento dell’ordigno.
In tali circostanze il Servizio Associato di Protezione Civile Terre Estensi deve provvedere anche all’informazione della popolazione.
Ultima modifica: 28-07-2017
REDAZIONE: Servizio Associato di Protezione Civile Terre Estensi
EMAIL: protezionecivile@comune.fe.it