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La riqualificazione di via Cortevecchia

Via Cortevecchia rinnova la sua immagine, scegliendo la pietra naturale.
Con un intervento di ripavimentazione che interesserà in particolare il primo tratto della strada, da corso Porta Reno a piazzetta Cortevecchia, l'Amministrazione comunale prosegue l'opera di riqualificazione condotta negli ultimi anni in diverse strade del comparto Cattedrale, uniformando anche questo segmento di via pedonale al tipo di selciato che caratterizza le principali strade del centro storico. L'intervento, del costo complessivo di 426mila euro, sarà finanziato dall'Amministrazione comunale.

La nuova superficie stradale - della lunghezza di circa 85 metri e 700 metri quadri complessivi - sarà realizzata in lastre di trachite con una fascia centrale in granito a contrassegnare il compluvio per la raccolta dell'acqua, mentre i marciapiedi saranno in cubetti di porfido a file parallele profilati da bordi in trachite. I percorsi pedonali saranno realizzati allo stesso livello della superficie stradale, mantenendo le attuali quote di accesso ai negozi e alle abitazioni. Per evidenziare il percorso di collegamento tra via Boccaleone e piazza Municipale sarà inoltre inserita una fascia di pavimentazione di granito 'serizzo' perpendicolare a quella che segnerà il compluvio del nuovo lastricato. Nel punto d'incrocio tra via Cortevecchia e via Boccaleone saranno profilati gli angoli degli edifici con i listoni di granito già presenti, puliti e risagomati. Sempre con listoni di granito di recupero verrà realizzata una soglia di separazione tra la pavimentazione esistente in mattoni e la nuova in porfido. Altro punto che sarà sottolineato con listoni di granito di recupero è lo spigolo occidentale della Torre della Vittoria, dove inizia il marciapiede in cubetti di porfido sul lato nord della strada.

Per garantire un armonioso collegamento tra la nuova pavimentazione di via Cortevecchia e quella esistente in corso Porta Reno sarà realizzato un raccordo in cubetti di porfido disposti a coda di pavone tra il marciapiede antistante la Torre della Vittoria e quello verso l'arco di raccordo alla torre dell'orologio. In prossimità del parcheggio di piazzetta Cortevecchia i quattro fittoni in pietra esistenti saranno riposizionati lungo una fascia di lastre di trachite a conclusione della nuova pavimentazione, in allineamento con il palazzo ducale. Nel corso dell'intervento si provvederà anche alla realizzazione di una nuova rete di fognatura e di una nuova linea per lo smaltimento delle acque meteoriche.

I lavori saranno realizzati mantenendo sempre accessibile la strada ai pedoni e il cantiere sarà organizzato per fasi, interessando in primo luogo la parte centrale della strada per il rifacimento della linea fognaria e del cassonetto stradale. Anche la ripavimentazione sarà eseguita per fasi successive in modo da garantire la massima fruizione possibile della strada durante i lavori.

Il progetto rientra nel Programma Speciale d'Area sostenuto dalla Regione per la rivitalizzazione del centro storico di Ferrara, attraverso il recupero del patrimonio esistente e la valorizzazione delle attività economiche delle aree centrali anche attraverso una migliore fruibilità pedonale delle vie e delle aree commerciali.

DETTAGLI
Il progetto fa parte del Programma Speciale d'area - azioni per lo sviluppo urbanistico delle aree di eccellenza della città di Ferrara - ai sensi dell'art. 18 L.R. 20/2000, la cui attuazione è stata approvata con Delibera G.C. del 10/07/2001 P.G. 59549. Le opere rientrano nel capitolo "Vie, strade e piazze di città e forese - costruzione e sistemazione straordinaria" e sono finanziate utilizzando parte del rimborso assicurativo per danni sismici.
PROGETTO: Arch. Tiziana Coletta, Arch. Angela Ghiglione
R.U.P.: Ing. Enrico Pocaterra
DIREZIONE LAVORI: Arch. Tiziana Coletta
COORDINATORE SICUREZZA: Arch. Sergio Boscoli
IMPRESE ESECUTRICI:
P.P.G. di Mengozzi Marzio e C. S.N.C. di Santa Sofia (FC)
ALBIERI Srl di Ferrara (subappalto: canalizzazione e fognature OG6)
INIZIO LAVORI 27/06/2013
DATA FINE LAVORI PREVISTA 24/09/2013
DATA FINE LAVORI EFFETTIVA 9/09/2013
IMPORTO COMPLESSIVO DELL'OPERA EURO 426.000,00


VIA CORTEVECCHIA - Viaggio nel tempo percorrendo una strada ricca di fascino
Cenni Storici a cura di Francesco Scafuri
Partendo da piazza Cattedrale, imbocchiamo la via Cortevecchia. Nell'angolo di sinistra si nota un edificio a tre piani che, secondo alcuni studiosi, apparteneva un tempo alla facoltosa famiglia Avenanti. Il palazzo, a seguito del crollo nel 1553 della Torre di Rigobello (che sorgeva nell'angolo opposto), venne ricostruito completamente l'anno dopo da Alessandro Avenanti. I nobili prospetti, pur conservando l'impronta cinquecentesca, risentono tuttavia delle modifiche successive, a partire da quelle operate nel 1752 dal proprietario dell'epoca, il conte Giovanni Luigi Bernardi.
Nell'angolo di destra della strada, invece, si osserva la Torre della Vittoria, costruita nel 1925-28 su progetto dell'ingegnere ferrarese Carlo Savonuzzi. Il lato destro di via Cortevecchia è caratterizzato dal prospetto meridionale dell'antico palazzo di Corte degli Estensi ("Corte Vecchia"), risalente al XIII secolo ma modificato nei secoli, ora destinato ad uffici comunali e negozi. Lo storico fabbricato è interrotto dall'Arco del Cavalletto, che nel Rinascimento era l'accesso minore al Cortile Ducale (ora piazza Municipale). Come ben documentato dalle piante seicentesche e dalle iconografie successive, lungo il palazzo erano addossate delle botteghe in legno, quasi tutte occupate da orefici, da cui l'antico nome della via; queste piccole costruzioni vennero demolite nel 1861-62.
Via Cortevecchia fu denominata anche "strada della Trinità", dalla chiesa della SS. Trinità o di San Giovanni Gerosolimitano con annesso ospedale (distrutti), complesso fondato attorno al XII secolo e ricordato successivamente come "Commenda dell'Ordine dei Cavalieri di Malta". Sull'area dove insisteva l'edificio di culto, oggi sorse il caseggiato in corrispondenza degli attuali numeri civici 31-39 di via Cortevecchia. Nell'angolo di via Boccaleone si nota una nicchia, entro la quale dal 2006 è stata collocata la statua di San Giovanni Battista, protettore dell'ordine, realizzata per l'occasione dallo scultore ferrarese Alfredo Filippini. Si tratta della riproduzione di quella originale in terracotta (collocata in questo luogo poco dopo il 1515); la pregevole opera, dopo essere caduta al suolo a seguito di un violento temporale, è stata opportunamente restaurata ed ora si può ammirare nelle prestigiose sale della Pinacoteca Nazionale di Ferrara presso il palazzo dei Diamanti.
Subito oltre il palazzo che fu degli Estensi, sull'attuale Piazza Cortevecchia, si trovava il Mercato del Pesce, un edificio progettato dall'ingegnere Carlo Savonuzzi e realizzato dal 1932 al 1933, quando fu inaugurato. Senza eccedere in decorazioni e forme fantasiose o stravaganti, il nuovo Mercato del Pesce era caratterizzato da un interessante prospetto che si ispirava alla moderna architettura razionalista, tuttavia venne abbattuto alla fine degli anni Sessanta per sistemare l'ampia area a piazza.
L'edificio di Savonuzzi era più basso rispetto al vicino palazzo Municipale, ma esteso in lunghezza, quasi che l'ingegnere ferrarese, pur tenendo conto delle esigenze legate alle attività del mercato, avesse voluto ricordare che fino a poco tempo prima nello stesso luogo c'era una bassa costruzione, ovvero il "Diurno" (Bagni Pubblici), che occupava in lunghezza tutto il lato sud di piazza Cortevecchia. Quest'ultimo era, infatti, un fabbricato ad un solo piano, caratterizzato per tutta la sua lunghezza da arcatelle a tutto sesto: aperto nel 1884, venne distrutto proprio per far posto al complesso architettonico di Savonuzzi. Le demolizioni non risparmiarono neppure un'edicola votiva settecentesca (con colonne scanalate e frontone d'ordine ionico) posta tra il Diurno ed il palazzo Municipale, contenente una statua della Vergine col Bambino; alla base della piccola costruzione un'epigrafe, datata 1772, invocava la protezione per l'autore del tabernacolo.
Anticamente, dietro all'antica chiesa di S. Stefano (che si trova in fondo a via Cortevecchia), si ergeva un altro fabbricato importante, cioè l'Oratorio di San Filippo Neri, istituito dai preti filippini nel 1657. Per realizzare tale costruzione i religiosi avevano "convertito" un'ampia stanza acquistata dal Duca di Modena dove, come ci informa Brisighella, "soleva essere il pubblico giuoco della palla". L'edificio di culto, che occupava una parte dell'attuale piazza Cortevecchia, venne chiuso nel 1796 con le soppressioni napoleoniche e spogliato degli arredi. Alcuni pensano che in seguito sia stato distrutto, ma in realtà lo fu solo in parte, perché dopo pesanti ristrutturazioni e dopo essere stato adibito a vari usi, l'antico fabbricato venne riutilizzato agli inizi del Novecento come sede della "caserma dei Pompieri", poi demolita per consentire la costruzione del Mercato del Pesce. Sul muro di fondo di piazza Cortevecchia, tracce di finestroni a tutto sesto ci ricordano ancora la presenza dell'oratorio.
Ultima modifica: 26-11-2013
REDAZIONE: Mappa Opere del Comune di Ferrara
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