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Riqualificazione di Piazza Trento Trieste

Obiettivi dell’intervento
Il progetto si propone di riqualificare complessivamente tutta la zona d’intervento, sia bonificando e rinnovando quei servizi tecnologici presenti sotto la strada fatiscenti o non più rispondenti alle normative vigenti, sia ridisegnando le superfici pavimentate esistenti.

Descrizione dell’intervento
Alla trama della pavimentazione si è affidato il compito di segnare lo spazio, si è scelto di intervenire con operazioni minimaliste a collegare percettivamente la piazza agli edifici storici che la definiscono esaltandone la presenza. Anche la sistemazione di un marciapiedi diventa quindi occasione per ripensare allo spazio pubblico sia in termini funzionali che percettivi.
Il vincolo imposto di mantenere il listone alla quota attuale, è diventato l’occasione per enfatizzare con maggior forza la presenza di una linea centrale nell’invaso della piazza, considerato il vero e proprio asse di simmetria dello spazio. Questo elemento, che rimane l’unica superficie rialzata rispetto a tutta la vasta area d’intervento, si conferma come spazio privilegiato per lo svolgimento di eventi e luogo del passeggio e si intende farlo diventare anche un posto attrezzato per la sosta e l’incontro.
Supportati anche dall’approfondita ricerca storica realizzata, si è deciso di mantenere le tipologie di pavimentazione esistenti, per altro già utilizzate negli scorsi anni per la riqualificazione delle principali strade circostanti. Saranno riutilizzati tutti i materiali già presenti, opportunamente rimossi, ripuliti, risagomati e integrati con nuovi elementi in sostituzione di quelli irrimediabilmente danneggiati o mancanti.
Attorno all’asse centrale del listone, pur conservando gli attuali materiali di pavimentazione, si è scelto di modificare la tessitura della pavimentazione in cubetti di porfido cm. 8/10 ad archi contrastanti, tipica soluzione di posa per le superfici stradali, scegliendo la disposizione a file parallele che consente una definizione di maggior qualità architettonica. Questa disposizione della pavimentazione consente di enfatizzare la dimensione minore della piazza bilanciando la forma allungata dello spazio. Le file dei cubetti saranno ritmicamente intervallate da file di lastre sempre in porfido, larghe cm. 40 e lunghezza a correre, generando una teoria di fasce che tracciano sul tappeto della piazza il ritmo determinato dal passo strutturale delle paraste sulla facciata laterale della cattedrale. Di questa superficie, il lato nord sarà riservato al transito ciclabile e pedonale; sul lato sud è allo studio una modifica all’attuale regolamento della circolazione del traffico in modo da consentire l’accesso agli automezzi autorizzati in fasce orarie stabilite e per il restante tempo istituire l’area pedonale, l’accesso alla piazza sarà regolamentato mediante paracarri mobili automatici.
Il margine della piazza viene sottolineato in modo continuo da una fascia di larghezza irregolare pavimentata in lastre nuove di trachite contenute da un nuovo cordolo in granito, definendo un percorso di bordo destinato soprattutto alla fruizione dei negozi e degli edifici circostanti. Unico punto di discontinuità sarà rappresentato dalla sostituzione delle lastre in trachite con lastre in porfido nell’area antistante il teatro “Nuovo” allo scopo di evidenziarne la presenza. Questa fascia perimetrale già in parte esistente, oggi caratterizzata come un marciapiedi, costituirà un unico piano litico altimetricamente complanare con la superficie in cubetti di porfido che circonda il listone.
Attorno al porticato di San Crispino verrà completata la fascia in lastre di granito già realizzata sul lato di via Contrari e sostituite le griglie di aereazione a chiusura delle bocche di lupo esistenti.
In corrispondenza della ex chiesa di San Romano, la pavimentazione sarà sempre in trachite ma realizzata con le masegne di recupero, a definire una leggera differenza cromatica e di tessitura che sottolinea il volume di questa emergenza. Allo stesso scopo sempre con lastroni di recupero sarà pavimentato tutto il listone e l’area antistante la torre dell’orologio. Si manterranno i vecchi lastroni di trachite anche sul lato nord sotto i portici del duomo e fino al campanile; questa parte di percorso sarà bordato da due larghe file di lastroni di granito, una esistente e l’altra introdotta dal progetto. Il raddoppio delle lastre di granito inizierà dopo le tre arcate dei portici ricostruiti in stile neogotico, in corrispondenza della fontanella esistente che verrà sostituita con un nuovo manufatto ma resterà funzionante nella stessa posizione attuale.
Sul lato ovest della piazza si prevede di pavimentare, con lastre di porfido larghe cm. 40 e lunghezza a correre, una fascia di collegamento tra i due percorsi in trachite dei lati nord e sud, in modo da definire il limite tra la piazza duomo e la piazza Trento Trieste. Questo collegamento consentirà anche il raccordo altimetrico con il listone costituendo di fatto una sorta di soglia di ingresso per la piazza, delimitata alle due estremità da paracarri in pietra d’Istria. Sul lato del Duomo saranno ricollocati i paracarri già presenti allineandoli ai portici, sul lato opposto ne saranno installati quattro nuovi con le stesse forme e dimensioni degli esistenti.
Il progetto prevede anche la ripavimentazione di una porzione di piazza Duomo: l’area in cubetti di porfido di circa 850 mq. antistante la cattedrale contenuta tra due larghe fasce di lastroni di granito e l’area attorno al cosiddetto “listino”. Quest’ultimo, una sorta di piccolo basamento realizzato attorno al 1950, verrà eliminato e la pavimentazione in cubetti di porfido verrà ricostruita uniformandola al disegno ad archi contrastanti che caratterizza l’area stradale circostante già oggetto di riqualificazione negli anni passati.
Nell’esecuzione della nuova pavimentazione verranno mantenute il più possibile le attuali quote di accesso ai negozi e alle abitazioni, dove sarà possibile si ridurranno i dislivelli in corrispondenza delle soglie per favorire l’accessibilità. Verranno regolarizzate le pendenze trasversali che saranno prevalentemente dell’1,5 con alcuni tratti al 2,5 % in corrispondenza dei punti di collegamento tra i percorsi in porfido e il listone.
La sezione della piazza che attualmente è molto irregolare e avvallata verrà risagomata in modo da creare un unico impluvio in corrispondenza della linea di bordo che separa la pavimentazione perimetrale in trachite da quella in cubetti di porfido; lungo questa linea sarà installata una canaletta a fessura continua per la raccolta delle acque meteoriche. Solo nell’area est antistante la loggia di San Crispino si raccoglieranno le acque in modo puntuale tramite caditoie per poter meglio raccordare le nuove quote della piazza con quelle già esistenti nelle strade che vi si immettono.
Nell’ambito di questo progetto verranno realizzate le opere edili propedeutiche al nuovo impianto di illuminazione degli edifici monumentali attorno alla piazza e della piazza stessa.

Dati contratto
Determina di aggiudicazione n. DD-2013-1519 P.G. 2013-68179 del 22/08/2013

Finanziamento
Importo dei lavori € 847.600,53+iva
Importo complessivo dell’opera € 1.650.000,00

Tipologia di finanziamento
La spesa di 1.650.000,00 viene finanziata:
- per 816.880,00 euro con fondi regionali come stabilito dal Programma Speciale d’Area “Azioni per lo sviluppo urbanistico delle aree di eccellenza della città di Ferrara”. Fondi accertati alla risorsa 4.03.1536 -acc.325/13 – cod.fin. 1662;
- per 833.120,00 con prestiti della Banca Europea degli investimenti cod. fin. 2056 e 2058.
Ultima modifica: 20-11-2013
REDAZIONE: Mappa Opere del Comune di Ferrara
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