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Il bosco di Porporana




Lungo il fiume tra gli alberi (pdf 7842kb)
Il Bosco di Porporana
Guida al Bosco di Porporana con informazioni sulla flora e sulla fauna, sulla biodiversità e la ricerca. Appendice con alberi, arbusti ed erbe del Bosco di Porporana.


Nel territorio del comune di Ferrara esistono ancora piccole aree, ma non per questo meno importanti, con un'altissima valenza ambientale, serbatoi di biodiversità  e nodi di reti ecologiche, importanti per il suo mantenimento. Alcuni di queste aree, inoltre, sono fonte di una forte identità  per la comunità  locale e stimolo per il riconoscimento di una peculiarità  territoriale molto forte.

Il Bosco di Porporana è una di queste zone e l'abitato omonimo con i suoi cittadini rappresenta un esempio di come un territorio di questo tipo possa ancora stimolare senso di appartenenza, cittadinanza attiva, tutela dell'ambiente e ricerca di sostenibilità.
Aree ad alta valenza naturalistica come questa sono punti di eccellenza all'interno dei quali poter sviluppare percorsi di educazione ambientale, in grado di stimolare comportamenti improntati alla sostenibilità.

Bosco di Porporana Il territorio di Porporana, è la propaggine occidentale del Comune di Ferrara. Il suo nome deriverebbe secondo Frizzi, dal latino "purpuria" (porpora), a causa del colore della campagna quando le sue terre erano incolte; il Franceschini attribuisce invece il nome alla radica "bur" o "pur" raddoppiata di Burana, ramificazione del Po che dal mantovano si dirigeva verso il bondenese. La zona di Porporana è compresa nel Polesine di Casaglia, la cui bonifica fu una delle grandi opere attuate dagli Estensi al fine di recuperare questa parte di terre che erano a quei tempi per buona parte ricoperte da paludi, a causa delle continue inondazioni a cui erano soggette. All'altezza dell'abitato di Porporana e più precisamente in località Pallantone nella golena del Fiume Po si trova il Bosco di Porporana.
Uno stradello si stacca dalla strada arginale per scendere fino ad un prato che digrada verso la riva del fiume.
Dal sentiero si diparte un viottolo che si addentra nel bosco vero e proprio, che occupa la maggior parte della golena.
Dopo aver attraversato una boscaglia molto fitta, si arriva ad una zona caratterizzata dalla presenza di una lanca, attorniata da grandi prati, con alberi ed arbusti a formare delle macchie.
La riva della golena è caratterizzata, nei periodi di relativa "bassa" del fiume, da un'ampia spiaggia, con vegetazione specifica di questa zona.

"Il Bosco di Porporana, che si sviluppa su una superficie di 2.5 ha, è uno degli ultimi esempi rimasti di bosco ripario lungo il tratto ferrarese del Po e presenta una copertura arborea a farnia (Quercus robur), olmi (Ulmus minor), pioppi bianchi (Populus alba), pioppi neri (Populus nigra) e salici bianchi (Salix alba), caratteristica della foresta planiziale padana".(Fausto Pesarini e Roberto Fabbri)

Da alcuni anni si sta cercando di tutelare adeguatamente questo territorio, sia attraverso la rivalutazione della piccola area boschiva golenale, attraverso interventi di rinaturalizzazione, riequilibrio e tutela, sia di educazione alla sostenibilità.
Il Comune di Ferrara, attraverso il suo ufficio che si occupa delle A.R.E. (Aree di Riequilibrio Ecologico), ha attivato una convenzione con l'Associazione AREA (Associazione per il Recupero Essenze Autoctone) per la manutenzione, la cura del bosco e per l'attivazione di eventi volti alla sensibilizzazione della comunità locale su natura e biodiversità
. Il Centro IDEA, struttura comunale di Educazione alla Sostenibilità, si occupa di percorsi didattici e progetti educativi. Associata al bosco, presso l'ex scuola di Porporana, in via Martelli 300, sono state istituite un'Aula Didattica, e il Centro Visite dell"ARE Bosco di Porporana che, oltre alle valenze educative e di conoscenza di quest'area naturalistica di pregio, rappresentano un ottimo tramite per collegare quest'area di riequilibrio ecologico con il territorio circostante, favorendo l'integrazione di un piccolo paese con problematiche di abbandono e di spopolamento, con la vicina città di Ferrara. Inoltre, la Stazione Ecologica del Museo di Storia Naturale di Ferrara, svolge funzioni di ricerca e approfondimento scientifico, per meglio tutelare quest'importante risorsa naturalistica.

Il Bosco di Porporana, oltre a far parte della rete dei SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zona di Protezione Speciale per l'avifauna), è stato inserito all'interno delle Aree di Riequilibrio Ecologico della Regione Emilia Romagna.
Inoltre dal 1999 l'iscrizione di parte del territorio ferrarese nella Lista del Patrimonio dell'Umanità comporta l'estensione dei provvedimenti di tutela e valorizzazione non solo ai singoli monumenti, ma all'intero sistema paesaggistico, costituito dalle emergenze naturali e culturali e dai contesti in cui esse si inseriscono.
Il sito UNESCO "Ferrara, città del rinascimento e il suo delta del Po".si estende infatti anche verso ovest, passando per la bonifica della Diamantina per raggiungere Stellata: il Bosco di Porporana si trova all'interno di questo territorio.

Tutela e valorizzazione sono le azioni peculiari che possono essere sviluppate in quest'area, che rappresenta un punto importate del territorio, dove coniugare educazione alla sostenibilità e turismo sostenibile. Aula didattica e Centro Visite dell'ARE "Bosco di Porporana" sono infatti strutture che, accanto all�area naturalistica, possono coinvolgere non solo i ragazzi e le scuole, ma anche gli adulti, attraverso piccole manifestazioni che abbiano caratteristiche di ecocompatibilità e che siano inoltre in grado di coinvolgere la comunità del paese.

La notte delle Lucciole è una serata organizzata nei primi giorni di giugno all'interno del Bosco di Porporana che attira un notevole numero di visitatori, incuriositi per il magico spettacolo di migliaia di lucciole. Le serate, sono organizzate in collaborazione con il Comune di Ferrara, dall'Associazione AREA (Associazione per il recupero delle essenze autoctone), che gestisce la cura del bosco ed eventi legati al suo territorio.

 
Ultima modifica: 09-08-2017
REDAZIONE: Centro Idea
EMAIL: idea@comune.fe.it