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Rete di Educazione alla Sostenibilità


Il sistema regionale INFEAS è un'organizzazione a rete che coinvolge, in un modello di collaborazione attiva, soggetti pubblici e privati del territorio regionale per promuovere, diffondere e coordinare le azioni di educazione alla sostenibilità.

Dal 3 agosto 2012 la Rete dei Centri di Educazione Ambientale è stata riorganizzata e sono stati accreditati i Centri di Educazione Alla Sostenibilità (CEAS), che presentano caratteristiche tali da garantire qualità e continuità alle proprie azioni educative e comunicative nei diversi settori legati alla sostenibilità (ambiente, agricoltura, cittadinanza, mobilità, salute, ecc.).
Sono stati riconosciuti 36 Centri suddivisi in 4 diverse tipologie: CEAS Multicentri per l'educazione alla sostenibilità nelle aree urbane (istituiti dai Comuni capoluoghi), CEAS Intercomunali per l'educazione alla sostenibilità istituiti da associazioni e Unioni di Comuni), CEAS Aree Protette (istituiti dalle Macroaree Parchi e biodiversità) e CEAS Eccellenze del sistema regionale.

I Centri sono stati nuovamnete accreditati nel 2016 con la Determinazione n° 10021 del 24/06/2016. La nuova Rete regionale si articola ora in quattro tipologie di Centri: 16 CEAS Intercomunali (che aggregano oltre cento comuni), 9 Multicentri per l'Educazione alla Sostenibilità urbana (i Comuni capoluogo), 8 CEAS delle Aree protette; 5 strutture di eccellenza del Sistema regionale.

Il nuovo logo riprende e aggiorna la chiocciola che ha identificato fino ad ora il sistema Infeas: scarnificata e tridimensionale, la spirale resta il tratto distintivo del marchio che richiama esplicitamente la forma geometrica più diffusa in natura.
L’ elaborazione di una nuova immagine coordinata è una tappa fondamentale nel processo di riorganizzazione partecipata del sistema regionale Infeas. La nuova identità visiva è la base verso un sistema di comunicazione integrata capace di far emergere la rete regionale e i singoli nodi che offrono servizi educativi alla cittadinanza – dall’infanzia all’età adulta - per far crescere comportamenti consapevoli e stili di vita più responsabili.
Una identità visiva nuova rimarca l’appartenenza alla rete regionale che ha saputo riorganizzarsi valorizzando sinergie e competenze. Una rete che ha l’obiettivo di aprirsi verso nuovi target e stringere nuove alleanze per affrontare insieme le sfide verso un futuro più sostenibile.

Programma di informazione ed educazione alla sostenibilità 2017/2019

RES: Rete di Educazione alla Sostenibilità dell'Emilia Romagna (consulta la mappa territoriale dei CEAS).

Video:La rete dell'educazione alla sostenibilità dell'Emilia Romagna a Expo 2015
Anno: 2015 Durata: 00:04:30

Il CEAS Centro IDEA, precedentemente accreditato nella rete INFEA dalla Legge 15 del 1996 è stato riconosciuto, con la nuova legge regionale 27 del 2009, secondo criteri e indicatori di qualità come “CEAS Multicentro Urbano per l’Educazione alla Sostenibilità”.
Il CEAS Centro IDEA fa parte dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Ferrara.
Come Multicentro nasce dall’esigenza e con l’obiettivo di coordinare e integrare una pluralità di risorse pubbliche e di collaborare, tramite accordi, con le forme associative e i soggetti privati operanti nel campo dell’educazione, della comunicazione e della partecipazione alla sostenibilità nelle aree urbane (come mobilità, salute, sicurezza, verde pubblico, ecc); ha l’obiettivo di supportare le politiche di sostenibilità e le specifiche problematiche delle aree urbane attraverso un insieme di strumenti, metodologie, iniziative e programmi educativi, formativi, comunicativi, partecipativi, offrendo servizi che coinvolgono la cittadinanza, le scuole, le categorie sociali ed economiche e la stessa pubblica amministrazione.


La storia

"I primi Centri di Educazione Ambientale (CEA) hanno cominciato a nascere nella prima metà degli anni '80 (nella nostra regione le Università Verdi, il Centro Villa Ghigi, la Fondazione Cerviambiente), anche se strutture e attività di questo genere erano già state avviate nel decennio precedente (tra queste il CIREA di Parma, in ambito universitario, ma anche programmi di escursioni e soggiorni in natura proposti alle scuole da associazioni ambientaliste e comuni). In Emilia-Romagna questa fase pionieristica, favorita dall'istituzione degli assessorati all'ambiente e delle prime aree protette, è stata segnata da un grande fervore di iniziative.

Negli anni '90 molti nuovi centri si sono aggiunti ai primi, nelle città come nei piccoli comuni, spesso consorziati con altri contigui per dare vita a strutture e attività permanenti. In questo processo di consolidamento il profilo, le competenze e le funzioni dei centri, legati ad aree verdi urbane, musei, biblioteche, scuole, aree protette, fondazioni, associazioni, gruppi locali, si sono progressivamente precisati e qualificati, anche in virtù delle programmazioni nazionali e regionali (in Emilia-Romagna la L.R. 15/96). Nel contempo si è notevolmente ampliato il ventaglio delle tematiche affrontate (dalla conoscenza della natura a tutte le principali questioni ambientali), delle utenze (dai rapporti quasi esclusivi con la scuola all'educazione permanente degli adulti), delle metodologie adottate (attraverso i processi di agenda 21 locale, la progettazione partecipata, le costanti relazioni con le comunità locali e il territorio).

Con la nuova Legge Regionale n. 27/2009 “Promozione, organizzazione e sviluppo delle attività di informazione e di educazione alla sostenibilità” viene affermato quanto già da diversi anni si stava sviluppando non solo in regione, ovvero l’integrazione dell’educazione ambientale, anche a livello organizzativo, con le altre educazioni – all’ambiente, alla salute, alla corretta alimentazione, alla sicurezza stradale e mobilità sostenibile, alla partecipazione, ecc. – in linea con i principi del Decennio per l’educazione alla sostenibilità . La nuova legge infatti assume gli indirizzi internazionali e promuove una diversa organizzazione della rete regionale dell’educazione alla sostenibilità, più integrata e ampliata. Il sistema INFEA diviene sistema INFEAS (Informazione Educazione alla Sostenibilità). Oltre alla Regione, vi hanno un ruolo le Province, che programmano e coordinano sul proprio territorio le attività, gli educatori professionali dentro e fuori la scuola, il volontariato, le università e le imprese.
 
Ultima modifica: 02-05-2017
REDAZIONE: Centro Idea
EMAIL: idea@comune.fe.it