Sommario sezioni

salta il link home e i social network e vai al motore di ricerca salta il motore di ricerca e vai al menu delle sezioni principali
salta i contenuti principali a vai al menu

Simona Paladino

Arti Visive
L'abito 2008

E' nata a Medicina (BO) nel 1987. Vive a Molinella (BO).
Diplomata all'Istituto d'Arte "Dosso Dossi" di Ferrara, attualmente frequenta il corso di Comunicazione pubblica della cultura e delle arti presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Ferrara.
Ha partecipato a diversi concorsi con l'Istituto d'Arte "Dosso Dossi", fra i quali la IV Biennale Giovani Scultori dell'Emilia-Romagna, tenutasi a Bagnacavallo (RA), nell'ottobre 2005. Nel 2008, dal 5 al 14 settembre, ha partecipato al corso "La pratica dell'arte", con esposizione finale, presso la Galleria del Carbone di Ferrara.


Pittura e scultura come riflessione personale

"Mi dedico principalmente alla pittura e alla scultura. Nel modo più eterogeneo possibile, cerco di rappresentare le impressioni personali, spesso acquisendo immagini e forme dall'esterno, che ripropongo con la mia chiave di lettura.
I prodotti che ne escono però non sono solo il risultato finale di un precedente (e spesso lungo) procedimento mentale e di considerazioni su ciò che ho acquisito, perché queste riflessioni non terminano mai con la conclusione di una singola opera, ma procedono e si mescolano con quella successiva, che va ad aggiungere un altro tassello a questo procedimento, del quale non mi è ancora chiara la direzione. Considero questa mia attivita' pratica che svolgo come parte integrante dell'attività mentale e non come l'esito conclusivo ed è per questo che valuto ogni mio prodotto come un piccolo frammento che fa parte di un quadro complessivo piu' grande.
Ogni elemento, ogni segno, ogni dettaglio ha un senso, nel suo piccolo. L'osservazione all'ingrosso ne impedisce la percezione. Un disturbo inevitabile, il contesto, la memoria, la personalità, ma questo consente la prosecuzione del pensiero.
Il disturbo si convoglia e diventa pensiero e diventa operato, che ancora disturba e pensa ed opera all'infinito.
Il singolo ha vita propria fino a quando si immerge nel tutto, ed allora si mischia al resto e si confonde, divenendo indefinibile."
Spazi di confine 2008


e-mail: simona.pld@gmail.com
Ultima modifica: 31-07-2009
REDAZIONE: Manifestazioni Culturali
EMAIL: artisti@comune.fe.it